Gelato Ogm/ "L'ok dell'Europa ignora i consumatori e gli scienziati". E fa paura a 3 italiani su 4
Scoppia la polemica dopo l'ok della Commissione europea al gelato Ogm che non si scioglie. Si tratta di un "cono" della Unilever contenente la proteina sintetica ISP derivata da un lievito geneticamente modificato, che, secondo la multinazionale, lo farà sciogliere meno facilmente e lo renderà più dietetico. "Il via libera della Commissione Ue al gelato Ogm e la sua decisione di non etichettarlo come prodotto geneticamente modificato lede il diritto alla corretta informazione dei consumatori e non prende in considerazione tutti i pareri degli scienziati." Questa la convinzione della Fondazione Diritti Genetici dopo l'ok dell'ue al commercio. 
“La proteina strutturante del ghiaccio del tipo III HPLC 12 è stata inserita nella categoria dei “novel foods” – spiega la nota della Fondazione - e potrà essere usata come ingrediente alimentare ad un livello massimo dello 0.01% nel ghiaccio commestibile e in sostituzione di alcuni amidi nei prodotti a ridotto apporto calorico. Benché la Unilever difenda la sicurezza del proprio ritrovato sostenendo che il lievito transgenico viene rimosso nel prodotto finale, è bene ricordare che il parere dell'ente preposto all'approvazione dei “novel foods” (ACNFP) ne aveva proposto l’etichettatura come prodotto Ogm, possibilità che è stata invece esclusa dalla Commissione, che indicherà il nuovo ingrediente semplicemente come “proteina ISP”.
IL GELATO CHE NON SI SCIOGLIE FA PAURA A 3 ITALIANI SU 4 - Il rischio di acquistare un gelato geneticamente modificato grazie all'aggiunta di una proteina sintetica fa paura a quasi 3 italiani su quattro 72 per cento), che ritengono i cibi con organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali. E' quanto afferma la Coldiretti, sulla base di una indagine Swg.
La contaminazione da Ogm del prodotto alimentare più amato dai grandi e dai bambini avviene con una proteina sintetica isolata originariamente da un pesce artico e riprodotta in laboratorio attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato che potrebbe essere semplicemente etichettata - sottolinea la Coldiretti - come 'proteina Isp'. Un vero 'attentato' che - sottolinea la Coldiretti - mette a rischio la credibilita' e l'immagine generale del Made in Italy nel mondo dove le esportazioni di gelato sono aumentate del 43 per cento in valore nel primo mese del 2009 dopo che nel 2008 le spedizioni all'estero hanno sfiorato per la prima volta i 200 milioni di euro.



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