Roma/ A processo per atti osceni i gay sorpresi in un rapporto orale al colosseo
Si erano scambiati effusioni al Colosseo, la notte tra il 26 e il 27 luglio, e ora dovranno subire un processo per atti osceni in luogo pubblico. Il pm della procura di Roma, Pietro Pollidori, ha citato a giudizio due omosessuali, Michele F. e Roberto L. 
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Il magistrato è giunto a tale conclusione sulla base dell'informativa dei carabinieri della stazione Roma Celio che quella sera, nel corso di un servizio preventivo nella zona del Colosseo, solitamente frequentata da turisti anche di notte, sorpresero i due nel compimento di un rapporto orale.
Roberto e Michele, che non si erano accorti della presenza dei militari, una volta ricompostisi, furono portati in caserma per l'identificazione e denunciati in procura. Si è trattato di un bacio e niente più, invece, per l'avvocato dell'Arcigay, Daniele Stoppello, che assiste i due imputati: "Ero convinto - ha dichiarato - che l'indagine si concludesse con una richiesta di archiviazione. Avevamo chiesto agli inquirenti di acquisire le immagini della videoregistrazione fatta dalle telecamere posizionate in prossimità della scalinata d'accesso al Colosseo, da cui sarebbe emersa l'insussistenza dell'ipotesi accusatoria.
La nostra istanza, però, non è stata accolta perché l'acquisizione della videoregistrazione é stata ritenuta dalla procura attività complessa, dall'esito incerto e non proporzionata all'oggetto del procedimento. E' rimasta priva di riscontro anche la nostra richiesta all'assessorato alla sicurezza del comune di Roma, che gestisce il servizio delle telecamereö. La prima udienza è fissata al 24 febbraio davanti al tribunale monocratico.



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