Gay, i nuovi martiri
| Rumors/ Il motivo della dura presa di posizione del Vaticano contro l'Onu? |
Di Marzia Bonacci
Una manifestazione di protesta a Genova, mentre sabato si replica a Roma. Il mondo lgbt è in fermento dopo la posizione assunta dal Vaticano sulla proposta di depenalizzazione dell'omosessualità avanzata dalla Francia all'Onu. Nasce anche un fronte di parlamentari Pdl-Pd che chiedono a Napolitano di incontrare le associazioni, mentre scendono in campo i Giuristi democratici
Se organizzano manifestazioni di piazza e arrivano, a livello parlamentare e con una modalità bipartisan, a chiedere un incontro al presidente della Repubblica Napolitano, se scendono in campo i giuristi democratici per esortare al rispetto dei loro diritti in quanto diritti umani, allora è segno che questa volta, veramente, il Vaticano ha superato ogni Rubicone possibile ed immaginabile.
Tanto da far temere che l'osteggiare il cammino della comunità lgbt sulla strada del progresso civile, come sempre fatto da Oltretevere, rischia ora di trasformarsi in una caccia alle streghe senza precedenti, capace di giustificare pogrom e persecuzioni, massacri e uccisioni. Passi -anche se non dovrebbe- la crociata contro il riconoscimento giuridico e civile dell'amore omo, passi l'avversione all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, quello che non può passare è sostenere, come avviene con le scelte concrete e le dichiarazioni rilasciate in queste ore, che è meglio vederli penzolare in Iran, magari diciottenni, piuttosto che sposati e felici in Spagna.
Perché è questa la conseguenza diretta di quanto dichiarato dall'osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, il quale ha chiesto all'Onu di affossare la proposta della Francia, presidente di turno dell'Ue, per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Una proposta che verrà discussa e votata a metà dicembre dal Palazzo di Vetro e che è stata accolta da tutti i 27 Paesi europei, Italia compresa.



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