G8, l'ombra della prostituzione per Balducci. Le carte
INCHIESTA/ L'hotel a Varese per i mondiali di Ciclismo e l'ombra di Bertolaso
Sono stati interrogati davanti al gip di Perugia, Paolo Micheli, degli uomini dei Grandi Eventi. E intanto, il gip ha depositato tre nuovi faldoni di carte. Con un capitolo che riguarda i rapporti con i politici, con i parlamentari, rapporti con i servizi segreti e rapporti sessuali. Si parla di appalti, per l’Abruzzo e non solo, nei colloqui
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NICCOLO' POLLARI - In questa storia di appalti, di "corruzione liquida", per dirla con gli indagati stessi, si materializzasse Nicolò Pollari, l’ex direttore del Sismi, il generale della Finanza oggi in cerca di collocazione. Succede in un giorno di maggio dell’altr’anno. Quando un collaboratore di Pollari chiama la segreteria dell’ingegner Balducci. L’incontro viene fissato per la sera del 21 maggio del 2009 al Grand hotel. Balducci lo racconta all’imprenditore Diego Anemone: "C’avevo una riunione con uno dei professionisti... adesso per quegl’arbitrati che sono rimasti indietro... però poi... nel frattempo... mi sono dovuto riallontanare perché mi ha chiesto ... voleva prendere un caffè con me quello che una volta era il capo di "Merulana" per intenderci... quello... il più famoso, che è anche amico di Piero...". Le notizie apparse oggi in ordine ad una presunta richiesta d'incontro tra il dottor Angelo Balducci e la mia persona, nonche' al presunto successivo incontro che sarebbe conseguentemente avvenuto il 21 marzo 2009 non sono vere e sono destituite di ogni fondamento". Lo afferma, in una nota, l'ex capo del Sismi Nicolo' Pollari, sottolineando che "non risponde al vero che io abbia chiesto alcun appuntamento con il dottor Balducci, e non risponde al vero che ne sia conseguito alcun incontro, tantomeno il 21 maggio 2009". Evidentemente, aggiunge Pollari, "una non corretta lettura di elementi desumibili da intercettazioni telefoniche ha indotto taluno ad una ricostruzione di fatti e persone fuori dalla realta'. Cio' e' asseverabile mediante inoppugnabili e formali evidenze obiettive. Sarebbe stato sufficiente operare con un minimo di riscontro perche' l'errore apparisse evidente". Inoltre Pollari rileva che "al di la' della non rispondenza al vero di quanto pubblicato e diffuso, anche mediante titolazioni di prima pagina e clamorose", comunque "e' stata operata la divulgazione di una non notizia. E' arduo, infatti, comprendere quale rilievo possa esprimere in se' un presunto incontro fra persone appartenenti ad ordini ed istituzioni dello Stato, di cui non e' noto il contenuto". In ogni caso, Pollari ribadisce "con decisione e con riserva di tutela in ogni sede che le notizie pubblicate e divulgate in riferimento alla mia persona sono false: sono fiducioso - conclude - che deontologia e correttezza professionale inducano ad una adeguata riconsiderazione dei fatti".
SESSO A PAGAMENTO, L'OMBRA DELLA PROSTITUZIONE - Tra le nuove carte depositate, tantissimi messaggi sms, intercettazioni che riguardano i costumi sessuali di Angelo Balducci. Scrivono gli investigatori del Ros: "E’ emerso che l’ingegner Angelo Balducci, per organizzare incontri occasionali di tipo sessuale, si avvale dell’intermediazione di due soggetti che si ritiene possano far parte di una rete organizzata, operante soprattutto nella capitale, di sfruttatori o comunque favoreggiatori della prostituzione maschile"
CERRUTTI- L'avvocato romano Guido Cerruti, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, è stato sentito questa mattina dai Pm Giuseppina Mione e Giulio Monferini. "E' andata benissimo, ha risposto a tutte le domande", ha detto ai giornalisti l'avvocato Vincenzo Dresda che assiste Cerruti al termine dell'interrogatorio. "Questo era un atto del procedimento, l'inchiesta è molto lunga", ha concluso il legale. Secondo gli inquirenti, l'avvocato Guido Cerruti che e' stato interrogato questa mattina a Firenze, "parrebbe avere un ruolo anomalo di coordinamento" nella "rete di rapporti interpersonali di alcuni soggetti emersi" nell'indagine sugli appalti per i grandi eventi.
Negli allegati all'ordinanza di custodia cautelare che il 10 febbraio scorso ha portato in carcere "la cricca" della Ferratella si ipotizza l'esistenza di una rete che "si colloca in un articolato contesto di relazioni che si interfaccia con l'affidamento di incarichi legali e tencnci nei contenziosi amministrativi in materia di appalti pubblici in cui parrebbe avere un anomalo ruolo di coordinamento l'avvocato romano Cerruti Guido". Secondo la stessa documentazione, l'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, ex presidente della Btp dalla quale si e' dimesso dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze, su "input" di Angelo Balducci e Fabio De Santis avrebbe affidato l'incarico "per l'assistenza legale all'avvocato Cerruti Guido allo scopo di avere assicurato il favorevole esito della vicenda riguardante la gesione del cantiere riferito alla costruenda Scuola dei Marescialli dei Carabinieri di Firenze".
LE ISTANZE- Dovrebbe arrivare entro lunedì la decisione del gip di Perugia, Paolo Micheli, sulle istanze di scarcerazione presentate oggi dall'imprenditore Diego Anemone e dai due funzionari pubblici Mauro Della Giovampaola e Angelo Balducci, arrestati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i cosiddetti 'Grandi eventi'. Per tutti e tre si e' svolto oggi l'interrogatorio di garanzia nel carcere romano di Regina Coeli. E' stato sentito per rogatoria a Milano, invece, Fabio De Santis. Sulle istanze dovranno dare il loro parere i pm perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. "Ho preso atto delle versioni date dagli indagati - ha riferito il gip, Paolo Micheli, riferendosi agli interrogatori di stamani - ora esaminero' i documenti prodotti prima di decidere sulle richieste di revoca"



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