Fumo, le nuove sigarette rendono dipendenti più in fretta
Basta una piccola esposizione al fumo di sigaretta per danneggiare seriamente il patrimonio genetico di un individuo. E le sigarette di oggi fanno più male di quelle concepite anni fa, perché vengono realizzate con il preciso intento di creare una immediata dipendenza. Sono le conclusioni alle quali è giunto l’ultimo rapporto presentato dal Surgeon General statunitense, Regina Benjamin, che spiega: "Il fumo del tabacco danneggia quasi ogni organo del corpo umano'' e, cosa ancora più significativa, accelera il processo di dipendenza dalla nicotina. 
Secondo questo rapporto, negli Stati Uniti ci sono 40 milioni di fumatori, ogni anno 443mila persone muoiono a causa del fumo di sigaretta e l’85% dei tumori ai polmoni provocato direttamente dal fumo.
Un’autentica emergenza sanitaria che costa alle casse dello Stato 193 miliardi di dollari l’anno e che è favorita anche dalla tipologia delle sigarette di ultima generazione: ad esempio, spiega la Benjamin, è stata aggiunta ammoniaca alla composizione della sigaretta in modo che la nicotina arrivi più rapidamente al cervello, i filtri sono stati modificati in modo che il fumo arrivi più profondamente nei polmoni e sono state aggiunte delle 'profumazioni' agli ingredienti in modo da rendere più piacevole l’aroma della sigaretta, soprattutto al naso dei neo fumatori



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