Arriva il gelo, prima neve al nord
Passate le due settimane di pioggia e temporali, è il momento (anticipato) della neve. Da giovedì tutta l'Italia sarà accompagnata da graduale aumento dell'instabilità per l'avvicinamento di una perturbazione nordatlantica che interesserà la Lombardia e molte regioni del nord. Venerdì sono già previste con deboli nevicate anche in pianura. . 
NEVE ANCHE A BASSA QUOTA - Secondo le previsioni dell’Aeronautica militare oggi ci sarà un brusco abbassamento delle temperature, ma per ora solo al nord. Tra giovedì e venerdì - quando si prevede l’arrivo una nuova perturbazione che nel weekend riporterà temporali su tutta la Penisola - il freddo causerà nevicate su tutto l’arco alpino, sull’Appennino e anche a bassa quota sulla pianura padana.
La "perturbazione atlantica violenta e molto estesa", prevista a fine settimana, colpirà in particolar la Liguria, il Lazio e la Toscana, mentre dal Nord Europa sta arrivando il primo vero freddo invernale, che farà calare di diversi gradi le temperature al Nord e, da giovedì sera, porterà nevicate anche a bassa quota.
Le piogge - secondo il meteorologo Mario Giuliacci - seguiteranno ad affliggere gran parte dell'Italia fino alla fine mese. Anzi, "nei prossimi giorni al disagio delle piogge si aggiungerà anche quello del freddo e della neve".
Tra domenica e lunedì l'Italia, secondo Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all' Università di Firenze, sarà messa di nuovo di nuovo a dura prova con previsioni che ricordano i fenomeni che portarono all'alluvione di Firenze del 1966. "Si tratta di un tipo di perturbazione non frequente e ricorda - ha detto Maracchi - una situazione climatica simile al '66". Maracchi ovviamente invita alla cautela: "A oggi le previsioni fanno prevedere questo evento. Occorre vedere se poi le condizioni atmosferiche rispetteranno questo quadro".
Due le preoccupazioni, secondo Maracchi: l'estensione del fenomeno, che coinvolgerà i grandi fiumi ed i terreni "ormai saturi", e l'impatto locale. La particolarità è che, rispetto a questa perturbazione, le altre che hanno colpito in modo grave alcune regioni in questi giorni, ha spiegato Maracchi, "erano concentrate ma non estese. Invece, questa perturbazione in arrivo, preoccupa in termini di superfici interessate". Prendendo in considerazione le regioni colpite nei giorni scorsi, come Veneto, Liguria, Toscana, Campania e Calabria, in 20 giorni le precipitazioni sono state superiori del 50% rispetto alla media annuale e nel mese di novembre sono caduti, nelle aree più colpite, fino a 500 millimetri (70-100 mm anche in un solo giorno) di pioggia contro i 150 della media mensile.



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