Freddo record/ Il medico: "Più calorie e niente alcol"

Martedì, 31 gennaio 2012 - 16:39:00
freddo
Di Maria Carla Rota

"Come nel caso del caldo torrido, anche con il freddo le persone più a rischio sono anziani e bambini, che hanno un sistema di termoregolazione non adeguato. E' meglio che non escano nelle ore più fredde e che i piccoli nei tre mesi di vita stiano sempre in casa". Maurizio Galbussera, vicedirettore sanitario e responsabile del pronto soccorso della clinica Humanitas Gavazzeni (Bergamo), spiega ad Affaritaliani.it quali comportamenti tenere per sopravvivere alle temperature glaciali di questi giorni. "Consigli della nonna", forse, ma spesso è utile ribadire anche ciò che appartiene al buon senso.

Oltre ad anziani e bambini, chi deve stare più attento?
"Sicuramente i cardiopatici e i pazienti che soffrono di patologie polmonari croniche. Chi ha insufficienze respiratorie è più soggetto ai raffreddamenti. E poi i vasculopatici, che hanno minore irrorazione negli arti e nelle mani, e gli ipertesi, perché il freddo fa alzare la pressione".

Come proteggersi?
"Consiglio a tutti di vestirsi a cipolla, coprendo bene le parti del corpo che si raffreddano più velocemente, ovvero mani, testa e piedi. L'abbigliamento a cipolla è utile perché crea intercapedini d'aria, che isolano il corpo, e perché aiuta a contrastare gli sbalzi di temperatura, nel caso si entri in locali caldi. Coprire bene con la sciarpa naso e bocca. C'è anche chi dice di lavare meno le mani, per proteggere ka oekke dalla secchezza, ma non sono d'accordo: meglio lavarle, perchè da lì passano le infezioni, e poi applicare una crema idratante".

Che tipo di alimentazione è consigliabile?
"Meglio mangiare un po' di più, ma non troppo. Il corpo ha bisogno di un apporto calorico di circa l'8-10% superiore al normale. Le nonne, poi, consigliavano "un bel vicchiere di vin brulé, che ti scalda": invece gli alcolici sono assolutamente sconsigliati e pericolosi, perché vasodilatano i vasi e provocano una maggiore dispersione di calore. Bene invece le bevande calde, come tè e cioccolata, a parte quest'ultima per i diabetici. E poi molte spremute di agrumi e vitamina C, utili per il sistema difensivo. In generale l'apporto di liquidi è  importante perché gli ambienti interni riscaldati spesso non sono umidificati in modo ideale".

Un ultimo consiglio?
"Questo riguarda più la prevenzione 'immobiliare' per così dire. Attenzione all'accensione di caldaie e camini, perché, se non adeguatamente controllati, possono provocare intossicazioni da monossido di carbonio".
 



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