Basilica di Padova/ "Appalti? Non sappiamo nulla". Frati vs Vaticano

A Padova è bufera sui lavori nella basilica di Sant'Antonio. Nel mirino appalti e giochi di potere. L'Ance provinciale si è lamentata perché gli interventi più massicci sono stati affidati ad un ristretto giro di imprese romane. Subito è stato chiamato in causa il Vaticano, che comanda la Basilica attraverso la "Pontificia Delegazione per il Santo". Il rettore della Basilica, Enzo Poiana, ribatte, attraverso il Corriere del Veneto: "Gli appalti? Noi purtroppo non sappiamo niente. Il delegato pontificio mi ha chiesto espressamente di non interessarmi delle questioni amministrative".
E' la "Delegazione" ad affidare i lavori più sostanziosi, che negli ultimi anni sono finiti nelle mani delle aziende romane. In particolare gli attuali due lavori in corso sono il "consolidamento statico delle coperture delle navate" (oltre 500 mila euro) e il "consolidamento statico delle coperture delle cappelle radiali e del deambulatorio" (800 mila euro). A lavorare due società romane: l'Advance Planning e la Edil Ars, quest'ultima coinvolta nel cosiddetto scandalo "P4". Ma al Santo, negli ultimi anni, ha lavorato anche la Italiana Costruzioni, azienda finita nell'inchiesta della Procura di Firenze sui "Grandi Eventi". La "Delegazione" ha appena comunicato ai frati della basilica che a metà febbraio inizierà invece il restauro di tutto il convento, per un importo sconosciuto, appaltato ad un consorzio di due aziende, una calabrese e l'altra siciliana.



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