Francia, il divieto di burqa diventa legge. Ed è polemica
Il senato francese ha approvato in via definitiva il divieto per le donne di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici. Le donne non potranno più indossare il burqa e il niqab in negozi, parchi, scuole, ospedali, mezzi di trasporto, insomma in tutti i luoghi aperti al pubblico.
IL PROVVEDIMENTO - Dopo l'approvazione dell'Assemblea nazionale, la camera bassa del Parlamento, tocca quindi ai senatori dare il via libera al disegno di legge che prevede un ammenda di 150 euro per i trasgressori e pene molto più severe (fino a un anno di carcere e 30mila euro di multa) per chi costringerà una donna ad indossare il velo. Il provvedimento è stato seguito da numerose polemiche, ha incassato il parere negativo del Consiglio di Stato, mentre un ricorso è stato presentato al Consiglio costituzionale.
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI - La decisione della Francia di vietare il burka è "non solo giusta ma opportuna e doverosa in ragione del valore attribuito dalla nostra carta costituzionale alla dignità della donna, che non può essere sottoposta a violenze o a comportamenti indotti da parte di gerarchie diverse da quelle previste dalla legge". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso della presentazione del libro di Massimo Angelilli "Quale costituzione per i cittadini stranieri" a Palazzo Marini.



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