Firenze, sospeso il prete che ha fatto sposare un trans in chiesa
I provvedimenti erano stati annunciati, e sono arrivati puntuali. L'arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori ha "sollevato don Santoro dalla cura pastorale della comunità delle Piagge" e gli ha chiesto di "vivere un periodo di riflessione e di preghiera".
Il sacerdote, durante la messa celebrata ieri alla presenza della comunità, ha celebrato le nozze di Sandra Alvino 64 anni, nata uomo e ora donna, e Fortunato Talotta, 58 anni, nonostante lo stesso Betori, in una lettera indirizzata ad Alvino il primo ottobre scorso, avesse ribadito il precetto, ossia l'ingiunzione a non celebrare il matrimonio, già disposta due anni fa dal suo predecessore, il cardinale Ennio Antonelli.
La Alvino, 63 anni, è una nota esponente del movimento transessuale, e ha cambiato sesso negli anni '70 con un'operazione chirurgica. Lei e Talotta sono sposati civilmente da 26 anni. In base al diritto canonico le nozze celebrate oggi sono nulle, in quanto il magistero cattolico prevede, tra le condizioni valide, l'eterosessualità dei contraenti. La cerimonia si è svolta nella comunità delle Piagge, davanti a circa 200 persone. Nell'omelia don Santoro ha ribadito il suo è stato "un atto dovuto", e di non aver inteso così sfidare la Chiesa.
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Già due anni fa don Santoro aveva cercato di sposare con il rito cattolico la Alvino, ma gli fu impedito dall'allora arcivescovo di Firenze Cardinale Ennio Antonelli. Ora la decisione di andare fino in fondo,nonostante la richiesta dell'attuale arcivescovo, monsignor Giuseppe Betori a non compiere l'atto illecito. Secondo quanto si apprende, non è escluso a breve un provvediemnto di monsignor Betori, che potrebbe arrivare fino alla sospensione a divinis del sacerdote



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