Firenze, in 15mila alla manifestazione per i senegalesi
In 15mila il corteo in ricordo dei due senegalesi morti il 13 dicembre ad opera di Gianluca Casseri. In testa due foto portate dagli amici che ritraggono la moglie di Modou Samb e la figlia di 13 anni, che lui non ha mai conosciuto. Un'altra foto in ricordo di Mor Diop con scritto 'Perche' ha scelto solo i senegalesi che lavorano al mercato?'. A seguire i gonfaloni del Comune, della Provincia e della Regione e dietro tanti sindacati. Moltissimi i senegalesi e i cittadini fiorentini. Presenti, fra gli altri, il segretario del Pd Pierluigi Bersani, il presidente, Rosy Bindi e il leader di Sel, Nichi Vendola, il sindaco Matteo Renzi e il governatore, Enrico Rossi. Hanno sfilato in migliaia per testimoniare che Firenze e l'Italia sono altra cosa dal folle che ha sparato.
CENTRI SOCIALI CONTESTANO SINDACO RENZI - Contestazione da parte di alcuni esponenti dei centri sociali nell'ambito della manifestazione antirazzista in corso a Firenze organizzata dalla comunita' senegalese. Alcuni ragazzi appostati lungo via del Romito, senza entrare a far parte del corteo, hanno duramente contestato il sindaco Matteo Renzi. Al momento del suo passaggio gli hanno urlato per due volte: "Renzi fascista sei il primo della lista".
15 MILA PERSONE IN PIAZZA A FIRENZE - Da una prima stima, sarebbero circa quindicimila le persone che hanno partecipato alla manifestazione antirazzista a Firenze organizzata dalla comunita' senegalese. Per l'occasione in piazza Santa Maria Novella e' stato allestito un palco, sul quale sono presenti anche esponenti politici, tra i quali il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ed il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
VENDOLA, CANCELLARE LA BOSSI-FINI - "Bisogna liberarci dall'immondizia delle leggi razziali, cancellare la Bossi-Fini, ripristinare la legge mancino che sanziona penalmente l'istigazione all'odio razziale. Bisogna riconoscere il diritto e cittadinanza a chiunque nasce in Italia". Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti nel corso della manifestazione di Firenze organizzata a seguito dell'uccisione di due giovani senegalesi. "Il razzismo - ha proseuito Vendola - e' stato sdoganato alle classi dirigenti per un tempo lunghissimo. Il linguaggio del potere e stato un linguaggio razzista. L'Italia e' un paese che ha cancellato le leggi che stigmatizzavano l'odio razziale. Non bastano i buoni sentimentie le belle parole - ha concluso Vendola -. Bisogna ricostruire un profilo civile dell'isola accogliente e democratica".
BERSANI, REPRIMERE TERRORISMO RAZZISTA - "Occorre chiedere alle istituzioni di fare la loro parte, reprimendo con severita' fenomeni di terrorismo razzista". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani conversando con i giornalisti durante la manifestazione di solidarieta' alla comunita' senegalese, in corso a Firenze. "Non ci si puo' consolare con l'idea dei pazzi" ha detto Bersani rispondendo a chi gli chiedeva se il duplice omicidio di martedi' a Firenze fosse solo l'opera di un folle. "Bisogna avere una reazione innanzitutto sul piano civile e culturale, perche' siano bloccati immediatamente i rigurgiti di tipo nazista". Il leader del Pd ha osservato che "c'e' in un momento di crisi l'esigenza di essere vigili e di ribadire un concetto di fondo - ha sottolineato - cioe' la comune umanita' degli uomini. La politica deve partire da questo, se no non e' politica".
LANDINI (FIOM), BOSSI-FINI LEGGE PERICOLOSA - "Il problema del razzismo e' che in questi anni e' aumentato, sono state fatte leggi pericolose come la Bossi-Fini, che non aiutano questa situazione". Lo ha detto il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, anche lui a Firenze per manifestare al corteo di solidarieta' indetto dalla comunita' senegalese".
AGGUATO FIRENZE: VERONA,TOSI A MANIFESTAZIONE CON SENEGALESI
Anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è intervenuto oggi contro il razzismo dopo l'omicidio di due senegalesi a da parte di un folle, vicino all'estrema destra, a Firenze. Tosi si è recato al presidio organizzato dalla comunità senegalese in Piazza Bra e ha portato a nome della città la solidarietà per il tragico fatto di sangue. "Verona - ha detto Tosi - è una città dove vivono trentamila stranieri e ha sempre fatto dell'accoglienza un suo principio fondamentale". "Bisogna lavorare per l'integrazione" ha poi sottolineato Tosi durante il suo intervento alla manifestazione, alla quale hanno partecipato anche i giovani di CasaPound Verona, che hanno ribadito la loro vicinanza alla comunità senegalese.



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