Finanziere spara alla moglie poi si suicida
Dodici colpi di pistola, poi si uccide. Il finanziere Nicola Desiati, 47 anni, dopo aver ammazzato la moglie Mirella La Palombara si è suicidato con la pistola d'ordinanza.
Il cadavere era sul divano a pochi metri dal corpo della moglie, all'ingresso dell'appartamento che condividevano da sei anni, da quando si erano sposati: il finanziere Nicola Desiati, 47 anni, dopo aver sparato alla moglie Mirella La Palombara, di 43, si è suicidato con la pistola d'ordinanza. L'omicidio-suicidio sarebbe avvenuto la scorsa notte in un appartamento al piano terra nel complesso residenziale di villette a schiera 'Neptunià a Vasto Marina, a ridosso della linea ferroviaria Adriatica. A chiedere l'intervento della polizia i familiari della ragazza che per tutta la mattinata non erano riusciti a mettersi in contatto. A lungo e invano ha suonato il telefono poi, temendo qualcosa, la mamma di Mirella ha avvertito le forze dell'ordine. Per entrare nell'appartamento sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto sfondare una finestra. Le poche famiglie che risiedono nel condominio non hanno udito alcun rumore. Si sono accorti della tragedia sono all'arrivo della polizia e dell'ambulanza del 118. Un gesto d'ira, sembra, tanto che il militare avrebbe scaricato l'intero caricatore della sua pistola, una calibro 9. Dodici colpi avrebbero centrato la donna che era riversa su un lato, in una pozza di sangue. Poi l'omicida avrebbe rivolto l'arma verso il cuore e sparato l'ultimo colpo. Desiati aveva il grado di appuntato scelto e prestava servizio da alcuni anni nella caserma della Guardia di finanza Torre Fantine a Chieuti (Foggia), mentre la moglie era impiegata da diversi anni alla Gissi Confezioni nel Val Sinello, a Gissi (Chieti). La coppia non aveva figli e i rapporti sembravano piuttosto normali. Sul posto per l'esame sui due cadaveri è giunto il medico legale Pietro Falco e il collega Franco Parente, mentre le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Vasto, Giancarlo Ciani. Il comandante provinciale di Chieti e quello della Compagnia di Vasto, Paolo D'Amata e Luigi Mennitti, giunti anche loro sul luogo dell'omicidio-suicidio, non hanno rilasciato dichiarazioni. Diversi i colleghi di Desiati, giunti anche da Chieuti: alcuni parlano di un gesto incomprensibile, per una persona amante della vita e dello sport.



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