Filippine/ Ecco la foto del volontario della Croce Rossa rapito
E' Eugenio Vagni il volontario italiano della Croce Rossa Internazionale rapito nelle Filippine insieme ad altri due, lo svizzero Andreas Notter e il filippino Jean Lacaba, dai ribelli musulmani nell'isola di Jolo. Il rapimento di Vagni, 62 anni, originario di Montevarchi (Arezzo), è stato confermato dal ministero degli Esteri e dall'ambasciata italiana a Manila. Vagni era arrivato nelle Filippine nel febbraio dello scorso anno.
SEQUESTRO - Richard Gordon, capo della Croce Rossa filippina, ha affermato che i tre operatori stavano viaggiando intorno a mezzogiorno (le 5 di mattina in Italia) su una strada provinciale dell'isola dopo aver visitato una prigione a Patikul. I tre stavano tornando all'aeroporto per salire su un volo della SeaAir diretto a Zamboanga City, afferma la tv filippina Abs-Cbn. La vettura con le insegne della Croce Rossa è stata fermata da un gruppo armato, a bordo dell’auto con i tre operatori umanitari c’erano anche un autista e altre due filippini, che sono stati rilasciati e hanno raccontato l’accaduto. meno numerosi e mortali.
SCORTA RIFIUTATA - Secondo un altro organo d'informazione filippino, Inquirer.net, i tre operatori erano arrivati a Jolo lo scorso 13 gennaio ed erano stati avvisati dei problemi con i gruppi separatisti musulmani, ma Notter, che è il capo missione, aveva rifiutato scorte militari, ha reso noto l'ufficiale dell'esercito filippino Esteffani Cacho, portavoce del Comando Mindanao Occidentale. L'esercito e la polizia filippina, appena avuta notizia del rapimento, si sono subito messi alla ricerca dei sequestratori.
ABU SAYYAF - Al momento non è giunta alcuna rivendicazione. Responsabile del rapimento è ritenuto però il gruppo terroristico di Abu Sayyaf, considerato vicino ad Al Qaeda, che nel 2000 tagliò la testa a tre sequestrati, tra i quali un americano. Fonti dell'antiterrorismo americano ritengono che, dopo l'eliminazione negli scorsi anni di alcuni importanti capi, Abu Sayyaf conti oggi su circa 350 guerriglieri, ma nell'ultimo anno gli attacchi sono diventati meno numerosi e mortali.



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