Caso Tarantini/ Berlusconi: nulla di cui vergognarmi. E attacca: è una trappola

Venerdì, 16 settembre 2011 - 21:20:00

CASO RUBY
"Minetti suora sexy ad Arcore". Spunta una nuova testimone dei festini del premier

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L'ANALISI

Paese depresso, ma non "di merda". Di Giovanni M. Ruggiero

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ECCO IL MEMORIALE INTEGRALE DI GIANPAOLO TARANTINI (Pdf)

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LE CARTE

Tarantini intercettato parla di Berlusconi e dei soldi alle ragazze delle feste: "Il Capo sta cacato nelle mutande". "Metterlo in ginocchio", "andargli addosso", "tenerlo sotto pressione". E il premier: "Me ne vado da questo paese di m..."


 

Il presidente del Consiglio non andrà dai pm a Napoli. E se ci va, solo accompagnato dai suoi legali. Lo conferma il suo legale, Piero Longo, che ha spiegato che "allo stato degli atti Silvio Berlusconi non andrà a Napoli perché ci sono difformità interpretative e procedurali fra la difesa e la procura della Repubblica". La questione, ha aggiunto l'altro avvocato del premier, Niccolò Ghedini, riguarda la possibilitò per Berlusconi di essere assistito da un legale. I pm, invece, vogliono interrogare Berlusconi in qualità di testimone e, quindi, senza legali. "Noi siamo sempre in attesa di una risposta da parte della Procura di Napoli - ha spiegato Ghedini - vediamo cosa deciderà di fare". L'incontro con i pm potrà esserci, ribadisce, solo se al premier sarà riconosciuta la facoltà di "essere assistito da un legale come - ha sottolineato Ghedini - prevede la legge, secondo noi".


BERLUSCONI: VOGLIO TESTIMONIARE MA COSI' E' TRAPPOLONE
"Non ho affatto intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che e' mio interesse rendere, tanto che ho gia' inviato una dichiarazione scritta ma che ha, cosi' come congegnata, l'aria di un trappolone politico-mediatico-giudiziario". Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una lettera al 'Foglio', interviene sulle polemiche nate dal caso Tarantini e sulla richiesta dei pm di ascoltarlo come persona informata dei fatti. "Pretendo pero' come ogni cittadino che i magistrati rispettino anche loro la legge. Da tre anni sono sottoposto a un regime di piena e incontrollata sorveglianza il cui evidente scopo e' quello di costruirmi addosso l'immagine di cio' che non sono, con deformazioni grottesche delle mie amicizie e del mio modo di vivere il mio privato, che puo' piacere o non piacere, ma che e' personale, riservato e incensurabile. Il problema pero' e' che da tre anni e' in atto un mascalzonesco tentativo di trasformare la mia vita privata in un reato. Ed e' questo uno scandalo intollerabile da parte di un circuito mediatico e giudiziario completamente impazzito di cui nessuno sembra preoccuparsi e di cui nessuno si scusa".

"Il mio comportamento, cosi' come descritto dai giornali in questi giorni, appare scandaloso. Ma il mio comportamento non e' stato assolutamente quello che viene descritto ed io le confermo, come ho gia' avuto modo di dirle, che non ho fatto mai nulla di cui io debba vergognarmi". "Nessun uomo di Stato e' stato fatto oggetto di una aggressione politica, mediatica, giudiziaria, fisica, patrimoniale e di immagine come quella a cui sono stato sottoposto io. E' un trattamento inaccettabile, che si accompagna a una campagna di delegittimazione che punta a scardinare il funzionamento regolare delle istituzioni per interessi fin troppo chiari". Lo sostiene Silvio Berlusconi nella lettera inviata al 'Foglio'.

PUTIN: BERLUSCONI? STATISTA SU SESSO - "Per quanto lo possano criticare per la sua attitudine verso il gentil sesso, e lo fanno soprattutto per invidia, Silvio Berlusconi ha dimostrato di essere un responsabile uomo di Stato": cosi' Vladimir Putin ha difeso l'operato del presidente del Consiglio nell'affrontare la crisi economica. Berlusconi, ha sottolineato il primo ministro russo intervenendo al Forum Internazionale degli Investimenti a Sochi, "ha saputo prendere decisioni difficili ma necessarie". "Ovviamente a molti non piace, ma non c'e' altra via d'uscita", ha insistito l'ex capo del Cremlino, "tutti capiscono che cosa bisogna fare in simili situazioni ma non tutti hanno il coraggio di prendere queste decisioni".

FINMECCANICA: METRANGOLO RASSEGNA DIMISSIONI DA SEICOS E SSI
Salvatore Metrangolo ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dagli incarichi di consigliere di amministrazione della Seicos spa e da presidente della SSI spa, societa' controllate da Finmeccanica. Lo comunica, in una nota, lo stesso Metrangolo, precisando che la decisione e' stata adottata ''al fine di evitare che le recenti notizie di stampa possano generare qualsiasi strumentalizzazione a danno delle societa' medesime e della Finmeccanica''.

CASO TARANTINI: CASTANEDA, NESSUNA VICENDA PENALE MI RIGUARDA
L'ex modella Debbie Castaneda precisa, in una nota, che nella sua attivita' di consulente per Finmeccanica di aver "presentato Alejandro Agag in relazione all'interesse della predetta societa' a sviluppare rapporti commerciali in Paesi del Medio Oriente e in considerazione delle ottime relazioni commerciali che lo stesso aveva in quei Paesi. Uno di questi Paesi era interessato alla realizzazione di una metropolitana: si trattava quindi di un paese diverso dalla Colombia e non aveva a oggetto una fornitura militare". Castaneda precisa che Agaga "non ha, ne' ha mai avuto, alcun rapporto con il governo colombiano". "Il progetto - scrive - non e' andato mai in porto e quindi nessun contratto e' stato mai stipulato ne' alcuna commissione e' stata mai pagata. Nell'intercettazione telefonica con il direttore commerciale di Finmeccanica, si fa riferimento a un compenso che altro non era che una mia ipotetica aspettativa, peraltro del tutto legittima, anche se mai formalmente riconosciuta. Detto compenso mi sarebbe stato erogato per la mia attivita' che svolgevo da oltre un anno e che si sarebbe dovuta sviluppare nell'arco del tempo necessario per l'avvio del progetto e la realizzazione dell'opera (circa dieci anni). E' quindi, per quanto mi riguarda, del tutto fuori dalla realta' e frutto della fantasia ogni ipotesi di pagamento di compensi illegali. Ho gia' dato ampie ed esaurienti spiegazioni ai giudici sul contenuto di tale intercettazione telefonica. Preciso che tali spiegazioni mi sono state richieste e sono state da me fornite nella qualita' di testimone. Non vi e' quindi alcuna vicenda penale che mi riguarda".

CONTINUANO LE FESTE AD ARCORE - Intanto ci sono nuove carte e nuove testimonianze sul caso Tarantini. Altro che festini finiti. Ad Arcore le cene continuano regolarmente. A dirlo è Marysthell Garcia Polanco, una delle olgettine che regolarmente frequentava la casa di Silvio Berlusconi, a Telelombardia. “L’ultima volta che sono stata a cena ad Arcore è stato 2 settimane fa. Ero in compagnia del mio fidanzato, il presidente Berlusconi era sereno, per nulla preoccupato(…) Mi ha detto che vuole rimanere per non lasciare il Paese alla Sinistra.



LE IMMAGINI

Mi ha detto che si sente in ‘guerra’. Era una cena con poche persone(…) Sento spesso il presidente  e sono ancora molto amica di Nicole Minetti e mi sento con altre ragazze che ho incontrato alle cene(…) Domani comincio a lavorare a Milan Channel, ma non mi ha raccomandato il Presidente Berlusconi, ho fatto un regolare provino. Comunque anche se mi avesse raccomandata non  ci sarebbe stato nulla di male(…) In futuro mi piacerebbe fare politica, magari la consigliera regionale in Lombardia”.


Le donne del Presidente

LE IMMAGINI

LE 30 RAGAZZE DEL PRESIDENTE- "Chi mi porti stasera?". Era questa la domanda che Berlusconi faceva spesso all'amico "Giampi". Richieste continue di avere nella sua residenza ragazze. E poi regolamente,il giorno dopo, con l'amico commentava anche la serata. Performance sessuali, giudizi estetici sul fisico delle donne con un'attenzione particolare al loro «lato B»: decine i contatti tra il presidente del Consiglio e l'imprenditore pugliese tra settembre 2008 e maggio 2009. Sono almeno una quarantina le ragazze inserite nel «giro». Tra le più assidue c'è Barbara Guerra, che poi diventerà ospite fissa ad Arcore. Almeno in un'occasione la giovane ha accettato di prostituirsi durante una festa privata a casa di Tarantini, altre volte ha portato con sé qualche amica per rispondere agli inviti dello stesso capo del governo. Quando il premier chiama per organizzare una serata, anche con pochissime ore di anticipo, l'imprenditore non sembra avere problemi a trovare donne disponibili.

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