Caso Tarantini/ Berlusconi: "Ho accudito le bimbe"
FINI, PD E IDV: BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE. LE REAZIONI FORUM/ Silvio deve lasciare? Di' la tua -------------------------------------------------------------------------- CASO RUBY ______________________ L'ANALISI Paese depresso, ma non "di merda". Di Giovanni M. Ruggiero --------------- ECCO IL MEMORIALE INTEGRALE DI GIANPAOLO TARANTINI (Pdf) ------------------ LE CARTE
"Minetti suora sexy ad Arcore". Spunta una nuova testimone dei festini del premier
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"Le bambine poi le ho accudite eh...il mio senso dell'ospitalità prevale su tutto!". Il premier Silvio Berlusconi parla così al telefono con Gianpaolo Tarantini il 17 ottobre del 2008 riferendosi a Barbara Guerra e Ioanna Visan. La conversazione è agli atti dell'inchiesta della procura di Bari sulle escort portare da Gianpi nelle residenze del capo del governo ed è trascritta con diversi omissis. Berlusconi chiama Tarantini: "Ciao Giampaolo, tutto bene? Sono finito adesso a palazzo Chigi, pensa un po'", dice il premier. "Immagino, immagino" risponde Tarantini. Poi cominciano a parlare della serata precedente. "Senti sai che una è rimasta qui, lo sai no? Io domani mattina vado a Milano e volevo dire ad Anna se per caso la sera stava impegnata per conto suo perchè io dormo, che ho proprio bisogno di dormire". La Gdf annota che a quel punto il premier riferisce a Tarantini che il giorno dopo andrà in Sardegna "e si fara accompagnare da Barbara (Guerra, ndr) e Anna (Ioanna Visan, ndr). "Barbara ho già parlato - prosegue il capo del governo - e se ne sta tranquilla perchè anche lei è stanchissima, quindi le vedo domani mattina... Anna...non so se viene da me va bene se dorme lì dove è..". Tarantini però conosceva bene i dettagli della serata perchè quella stessa mattina del 17 aveva parlato con Barbara Guerra, che alle dieci di mattina è ancora a palazzo Grazioli. "È stato bene lui? Ma è uscito già?" si informa Gianpi. "Si è uscito da un'ora, quasi - risponde Barbara - aveva Consiglio oggi«. Poi la ragazza ripercorre la serata: "abbiamo ballato, abbiamo scherzato...la musica l'ha messa in camera, dopo, amore...(ride) fino adesso". E ancora: "siamo andate in camera, dopo lui ha salutato qualcun altro perchè è arrivato dopo 20 minuti in camera. Noi siamo rimaste subito in camera noi abbiamo fatto le nostre cose...siamo rimaste qui".
LE IMMAGINILA CENA CON CLOONEY - Ecco che cosa dice la Began nel verbale inserito nel fascicolo barese: «Io ho molte conoscenze in ambienti importanti e questo mi ha consentito di organizzare una cena tra il presidente del consiglio e Roman Abramovich. La finalità era di trasferire Andrei Shevchenko al Milan. A quella cena invitai tantissime persone importanti e su sua richiesta esplicita, invitai anche Gianpaolo Tarantini (...) La cena andò benissimo tanto che qualche giorno dopo organizzai per il presidente del Consiglio un pranzo, c'era anche Tarantini. Ho conosciuto Tarantini anni prima tramite la moglie. Mi sembravano persone perbene, quindi non avevo difficoltà a coinvolgerli. Ho poi invitato Gianpaolo a Roma, a una cena organizzata dal presidente in occasione dell'invito dello stesso fatto a George Clooney. In quella circostanza chiesi a Gianpaolo di invitare, se voleva, delle amiche perché c'erano troppi uomini. Gianpaolo venne con delle ragazze con le quali io non ho fraternizzato perché non è mia abitudine legare con gli estranei. Voglio aggiungere di mia iniziativa che tutte le volte successive nelle quali Gianpaolo è venuto a casa del presidente con sue amiche, e c'ero io, la loro presenza si è limitata alla cena. Dopodiché siamo andati via».

Barbara Montereale
LE IMMAGINI
L'INCONTRO CON BERTOLASO - Parlano di donne Tarantini e Berlusconi, ma l'imprenditore cerca anche di concludere qualche affare. E chiede spesso di poter incontrare dirigenti di Finmeccanica oppure il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. In entrambi i casi viene accontentato. Il presidente gli passa al telefono Bertolaso mentre sono insieme, i due prendono un appuntamento, ma il manager di Stato nega con decisione di aver «mai favorito Tarantini o qualcuno a lui collegato, sfido chiunque a dimostrarlo». Più assidui - come del resto era già emerso durante gli accertamenti condotti dai magistrati napoletani - sono i contatti con i dirigenti del colosso specializzato in sistemi di Difesa, ma su questo i pubblici ministeri di Bari hanno deciso di stralciare il fascicolo e di proseguire le verifiche, in particolare sul ruolo dell'imprenditore Enrico Intini. Del resto è stato proprio quest'ultimo ad ammettere durante un lungo interrogatorio l'esistenza di contatti e trattative per riuscire a concludere qualche affare. In realtà Tarantini coltivava addirittura la speranza di diventare parlamentare europeo. Velleità politiche condivise con molte ospiti delle feste presidenziali. «Gianpi» ne parla al telefono con Berlusconi, ma anche con altre persone. Si informa di quale sia l'età minima per candidarsi, vuole conoscere i dettagli. Alla fine capisce però che non sarà facile e sembra rassegnarsi «a svolgere l'attività di lobby».
TERRY DE NICOLO': NOI RECLUSE A PALAZZO GRAZIOLI - "Prigioniere" nella dimora romana del capo del governo perché all'esterno della struttura c'erano «tantissimi giornalisti» che aspettavano che il Cavaliere uscisse. Così rimasero nel settembre 2008 la escort barese Terry De Nicolò e altre due ragazze che avevano passano la notte con il premier Berlusconi a Palazzo Grazioli. Lo fa mettere a verbale proprio la De Nicolò il 19 giugno del 2009. La escort spiega che quando entrò, assieme ad altri, la prima volta a Palazzo Grazioli, rimase colpita per "la mancanza assoluta di controlli", un fatto questo che "mi ha lasciato scioccata" perché non fu usato neppure un "metal detector". L'audizione è agli atti dell'indagine barese. De Nicolò racconta di essersi fermata da Berlusconi "fino alle...e non ricordo, le undici, le dieci (di mattina), perché il problema è che fuori c'erano tantissimi giornalisti, perché quel mattino io ricordo che lui aveva, forse non so, un discorso da fare, quindi era già tutto pienissimo di gente, quindi il problema era poter uscire senza essere visti, è stato veramente un grosso problema, quindi si è dovuto aspettare fino a tardi, che magari i giornalisti andassero via, che però comunque non sono andati via, che li ho visti uscendo (...) io non sapevo di rimanere, non lo sapevo, è stata una cosa improvvisata". "C'erano altre ragazze che lo sapevano e nella borsa avevano il cambio, altre ragazze che sono rimaste, che sono di Roma e che non conoscevo e che ho conosciuto durante quella cena, e di cui non ricordo i nomi, o avranno detto nomi falsi, non le so dire, che vivono a Roma però (...) ho dormito lì in una stanza, in una delle tante stanze, poi al mattino ho fatto colazione insieme a queste altre ragazze e insieme a Berlusconi, e poi niente, poi lui si è allontanato, non so, perché forse è arrivato qualcuno con cui parlare, fatti loro".
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"E niente, poi - conclude - dovevamo aspettare che fuori la situazione si calmasse per poter andare via io con queste altre ragazze. Poi quando sono uscita, mi hanno ... questo autista mi ha accompagnato in hotel, dove c'era il Tarantini con il suo autista, sono andata su in hotel, ho preso il bagaglio, tutto di corsa, la borsa, e poi siamo ripartiti per Bari, quindi siamo tornati in auto tutti e tre (. .. ) delle ore ho dormito da sola e delle ore invece, alcune ore sono stata con queste due ragazze e Berlusconi (...) eravamo io e le due ragazze di Roma e Berlusconi (...) (Tarantini) mi ha dato dei soldi, ma per partecipare alla cena (...) mille euro, prima della cena".
GIANPI A TERRY, BERLUSCONI TI DARÀ SOLDI - "Non ti preoccupare", Berlusconi "ti darà dei soldi". È l'assicurazione che Gianpaolo Tarantini fa a Terry de Nicolò, una delle escort reclutate per partecipare alle serate nelle residenze del premier, quando quest'ultima gli chiede cosa avrebbe avuto in cambio se fosse rimasta a dormire con il capo del governo. A rivelarlo è la stessa Terry nell'interrogatorio davanti ai magistrati della procura di Bari del 22 giugno del 2009 che è contenuto negli atti depositati. Nel corso delle sue dichiarazioni la donna ammette di essersi prostituita con l'ex vice presidente della regione Puglia Sandro Frisullo e con il funzionario della Asl di Bari Antonio Colella (entrambi arrestati nell'inchiesta sulla gestione della sanità pubblica pugliese, ndr) e poi affronta il discorso relativo ai suoi incontri con il premier a palazzo Grazioli. «Per quanto riguarda la cena a Roma - mette a verbale - prima di recarci a palazzo Grazioli mi sono recata all'hotel de Russy dove il Tarantini mi ha riconosciuto il gettone di presenza di mille euro, lui mi ha detto questo, mi ha detto: 'cerca di restare, se Silvio ti vuole, se Silvio Berlusconi ti vuole, tu ci devi restarè. Allora io gli ho chiesto: 'e cosa mi dà?' Lui mi ha detto: 'Non ti preoccupare, ti darà dei soldì». Terry chiede poi a Gianpi come fa ad essere così sicuro che il premier le consegnerà del denaro e l'imprenditore barese, racconta ai magistrati De Nicolò, le risponde così: «Perchè lui fa così. Se non te li dà, tu accontentati di questi mille euro, se te li dovesse dare, tu questi mille euro me li restituisci». «Cosa che non ho fatto» conclude la escort.
Un estratto della lunga "intervista impossibile" del Trio Medusa a Manuela Arcuri andata in onda il 16 febbraio del 2009 nel corso di una puntata delle Iene. Due giorni dopo, Silvio Berlusconi ne parla al telefono con Gianpaolo Tarantini, che sognava di far prostituire la showgirl "in coppia" con Francesca Lana in favore del premier. Berlusconi trova 'volgare' la ragazza...
LA ARCURI E IL CASTING DEL FRATELLO - Manuela Arcuri sarebbe stata disposta a trascorrere la notte a casa di Silvio Berlusconi insieme all'amica Francesca Lana se prima avesse ottenuto in cambio dal premier la selezione del fratello Sergio nel cast di una fiction. Così risulta da un'intercettazione telefonica del 10 febbraio 2009 tra Gianpaolo Tarantini e Francesca Lana e dalle annotazioni della Guardia di Finanza. Dice Lana a Gianpi: "amore mio sì, rimango senza problemi... Manuela dice che se non vede sto cammello.. cioè lei non ha capito come funziona... lei dice: 'Io fin quando non ho una certezza che quello che voglio accada non faccio niente per lui". E aggiunge: "Io le ho detto 'Manuela forse dovrebbe essere il contrario, prima fai qualcosa per lui". E Gianpi: "Brava!". In una precedente intercettazione, il 28 gennaio 2009, la Arcuri, preoccupata per il fatto che "il casting a cui avrebbe dovuto partecipare il fratello stava per chiudere, e che la produzione, conseguentemente, sarebbe partita di lì a poco, confida a Tarantini il pensiero di voler chiamare il presidente per 'accennare la cosa'". Dopo aver parlato con il premier - risulta agli atti - la Arcuri richiama l'amico Gianpi per riferirgli di aver parlato con Berlusconi e di aver capito che si sarebbe occupato della vicenda. Nel corso della telefonata l'attrice confessa "che se il presidente le avesse fatto il favore richiesto sarebbe stato da lei ben ricompensat"» alludendo - annota la Guardia di finanza - "alla prestazione sessuale richiesta".
LE 30 RAGAZZE DEL PRESIDENTE- "Chi mi porti stasera?". Era questa la domanda che Berlusconi faceva spesso all'amico "Giampi". Richieste continue di avere nella sua residenza ragazze. E poi regolamente,il giorno dopo, con l'amico commentava anche la serata. Performance sessuali, giudizi estetici sul fisico delle donne con un'attenzione particolare al loro «lato B»: decine i contatti tra il presidente del Consiglio e l'imprenditore pugliese tra settembre 2008 e maggio 2009. Sono almeno una quarantina le ragazze inserite nel «giro». Tra le più assidue c'è Barbara Guerra, che poi diventerà ospite fissa ad Arcore. Almeno in un'occasione la giovane ha accettato di prostituirsi durante una festa privata a casa di Tarantini, altre volte ha portato con sé qualche amica per rispondere agli inviti dello stesso capo del governo. Quando il premier chiama per organizzare una serata, anche con pochissime ore di anticipo, l'imprenditore non sembra avere problemi a trovare donne disponibili.
Altre donne, al contrario, accettarono lo scambio e parteciparono alle “serate galanti” organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).
LA BELLISSIMA BELEN - Nel fascicolo processuale è così finita una sua conversazione con Belén Rodriguez, splendida argentina in crisi con il fidanzato dell'epoca, l'attaccante Marco Borriello. "Mi piaci molto, sei bellissima", la lusinga Berlusconi che subito dopo si informa su come stiano andando gli impegni televisivi. E grande passione il presidente manifesta anche per Manuela Arcuri, tanto che Tarantini le promette qualsiasi cosa pur di riuscire a portarla a palazzo Grazioli. Lei però non cede. "E che mi starà offrendo la produzione di un film?", avrebbe domandato all'amica Francesca Lana che si dimostra invece ben disponibile a partecipare ai festini. Il capo del governo insiste e Tarantini si lamenta con la Lana: "Oh, ma perché questa non vuole venire?".
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Manuela Arcuri
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SABINA BEGAN: HO FATTO TUTTO PER AMORE. TARANTINI? L'HO PRESENTATO IO A BERLUSCONI- Ruolo da protagonista continua ad averlo Sabina Began, l'Ape Regina, che ha sempre rivendicato il suo rapporto privilegiato con il presidente e adesso si ritrova indagata. Nei mesi scorsi i magistrati l'avevano interrogata come testimone, poi il suo ruolo è cambiato e ieri, dopo aver ricevuto l'avviso di chiusura dell'inchiesta, si è affidata all'avvocato Fabrizio Siggia e ha dichiarato: "Tutto quello che ho fatto, l'ho fatto per amore". Quando si presentò davanti ai magistrati cercò di ridimensionare il tenore delle feste, stesso atteggiamento dopo l'avvio delle indagini milanesi sulle feste ad Arcore quando affermò pubblicamente che "Bunga Bunga non è una pratica erotica, ma il mio soprannome".
Tutte le donne del Presidente/1
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'Forse ho presentato io Tarantini a Berlusconi, ma ho fatto tutte le cose pulite e solo per amore'. Lo dice Sabina Began, in un'intervista a 'la Repubblica', nella quale l'attrice, tra gli indagati nell'inchiesta della procura di Bari sul presunto giro di escort che sarebbe stato gestito dall'imprenditore Giampaolo Tarantini, spiega: 'Quando inizio' a circolare la voce che Tarantini facesse uso di droga avvertii subito Silvio e gli chiesi di allontanarlo'.
Il premier, sottolinea Began, conosciuta anche come 'l'Ape regina' per la sua fedeltà al Cavaliere 'fa un sacco di bene. E fa lavorare tante persone'. Spiegando poi che prova disinteresse per le accuse che le vengono rivolte, parlando dei regali che il presidente del Consiglio le avrebbe fatto, Began conclude: 'Verra' il momento e spieghero' la casa, i soldi, le cose'.
Altro che festini finiti. Ad Arcore le cene continuano regolarmente. Lo afferma Marysthell Garcia Polanco, una delle olgettine che regolarmente frequentava la casa di Silvio Berlusconi, a Telelombardia. “L’ultima volta che sono stata a cena ad Arcore è stato 2 settimane fa. Ero in compagnia del mio fidanzato, il presidente Berlusconi era sereno, per nulla preoccupato(…)Mi ha detto che vuole rimanere per non lasciare il Paese alla Sinistra.
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Mi ha detto che si sente in ‘guerra’. Era una cena con poche persone(…) Sento spesso il presidente e sono ancora molto amica di Nicole Minetti e mi sento con altre ragazze che ho incontrato alle cene(…) Domani comincio a lavorare a Milan Channel, ma non mi ha raccomandato il Presidente Berlusconi, ho fatto un regolare provino. Comunque anche se mi avesse raccomandata non ci sarebbe stato nulla di male(…) In futuro mi piacerebbe fare politica, magari la consigliera regionale in Lombardia”.



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