Ferrovie/ Treni sporchi e in ritardo. La denuncia nel libro "Fuori Orario"
Di Floriana Rullo
| L'INCHIESTA Treni/ Degrado e sporcizia. L'odissea quotidiana dei pendolari. Il fotoreportage Trenitalia/ Viaggia al freddo. Sarà risarcito con 1650 euro L'INTERVISTA DI AFFARI |
Porte chiuse con il filo di ferro. Nei casi peggiori legate con spaghi, lacci ed elastici. I treni italiani, cadono a pezzi. Corrosi dalla ruggine e devastati dai guasti. Con sedili rotti, sporchi e inutilizzabili. E poi i ritardi. Perenni. Che fanno diventare i viaggi dei pendolari una vera e propria odissea. Nonostante il fatto che nel 2008 la Regione abbia sanzionato con 1,2 milioni di euro Trenitalia per la mancanza di puntualità, per la scarsa pulizia e, appunto le porte rotte o i bagni fuori servizio. Un disagio quotidiano che per i pendolari continua da anni e che Claudio Gatti racconta nel suo libro "Fuori orario", edito da Chiarelettere.
Una testimonianza fatta, documenti alla mano, grazie alla testimonianza di un ex dirigente del gruppo Fs. Perchè, secondo quanto scritto nel libro, alla tavola delle ferrovie c'è da mangiare per tutti: dai politici ai menager, dai sidacalisti alle grande aziede. Perchè le ferrovie sono la storia del nostro paese. Claudio Gatti è riuscito a trovare testimonianze, rapporti riservati e email di dirigenti ed ex dirigenti, consulenti, imprenditori, fornitori: parole che rivelano un quadro allarmante frutto di disorganizzazione, sbagli, truffe, ruberie ripetute per anni e che continuano nonostante le severe denunce della Corte dei Conti.
Le Ferrovie italiane come specchio della situazione e della storia del nostro Paese. Casi paradossali che sfiorano il ridicolo come la guerra tra aziende di pulizia, carri merci scomparsi (anche perché qualcuno si rivende i pezzi al mercato nero), percorsi cambiati per puro interesse elettorale, lenzuola sporche fatte passare per pulite, gare truccate, dirigenti che intrattengono rapporti incestuosi con i fornitori, treni in ritardo fatti passare per treni in orario, locomotive rotte che continuano a rompersi, legionellosi ignorata anche dopo la morte di un ferroviere, porte di vagoni che volano via, treni vecchi fatti passare per nuovi (Frecciarossa)... Tutto provato. E regali, favori, ma anche minacce, licenziamenti e vendette per la minoranza che osa opporsi. 
Ciò che conta non è la qualità del servizio ma la distribuzione di almeno 6 miliardi che ogni anno affluiscono nelle casse di Fs: per alimentare un sistema di collusione diffusa contro qualsiasi tentativo di cambiamento e che comporta per ciascuna famiglia italiana una tassa occulta di almeno 273 euro all’anno. Più del canone Rai. Questo libro permette di documentare la verità e può aiutare i più coraggiosi ad alzare la voce.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















