Uno spintone a Lina Sotis
Lina Sotis nella sua rubrica "Qui Lina" del Corriere della Sera, invoca l'intervento dell'Ad di Ferrovie Mauro Moretti per far fare un bel corso di bon ton ai dipendenti del treno Freccia Rossa. Come se la sua rubrica fosse diventata una sorta di “lettere al direttore” per lamentarsi dei disservizi che attanagliano tanti e tanti cittadini.
E poi, siamo sicuri che il problema delle ferrovie italiane siano solo i dipendenti maleducati? Magari il quesito è da porre ai milioni di pendolari che ogni giorno si accalcano sui treni regionali che servono le linee italiane. Dove è abitudine ricevere degli spintoni pur di viaggiare. Pendolari che quotidianamente si trovano a dover convivere con treni sporchi, arrugginiti e che cadono a pezzi. Con sedili rotti, sporchi e inutilizzabili.
Ovvio, quindi, che serva l'educazione, ma non è certo Moretti che deve insegnarla ai suoi dipendenti. Per l'educazione confidiamo in altre istituzioni, come famiglia e scuole. A Moretti invece saremo grati se riuscisse ad offrire un servizio decente sui tutti i treni, pendolari e non. Saremmo disposti a prendere anche qualche spinta in cambio.



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