Ferrovie, Puglia da Terzo mondo. Interviene il pd

Dallo scorso 12 dicembre con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, viaggiare di notte da Lecce a Milano (o da Lecce a Roma) è come fare un viaggio nel 1900: sempre a bordo degli stessi vecchi treni da terzo mondo (che ora si chiamano Freccia Bianca) fino a Bologna. Poi a Bologna (quasi sempre tra le 5 e le 7 del mattino), donne, vecchi e bambini devono scendere e cambiare convoglio. Per arrivare nella stazione centrale di Milano, Trenitalia ha riservato ai pugliesi un assaggio dei super veloci e super comodi Frecciarossa nel tratto da Bologna a Milano. Molti i politici intervenuti per chiedere una spiegazione anche su Affaritaliani.it.
"Il Governo intervenga per risolvere la questione delle tratte notturne dei treni, è in gioco l'unità del Paese". A chiedere spiegazioni, ora, scende in campo Matteo Mauri, responsabile nazionale Trasporti e Infrastrtture del Partito democratico. "Facciamo appello alla capacità di visione del Presidente del Consiglio Mario Monti e del Ministro Corrado Passera per risolvere una questione che non riguarda soltanto posti di lavoro a rischio - prosegue Mauri - ma attiene all'unità dell'Italia intesa come possibilità di raggiungere il nord dal sud e viceversa, in tempi e modalità europei e per tutti, non solo per i ricchi".
"I disagi che stanno vivendo decine di migliaia di cittadini sono fortissimi, bisogna porre rimedio in tempi rapidi. Il trasporto pubblico in generale, e i treni a lunga percorrenza nello specifico, non possono essere analizzati soltanto con la lente dei costi e delle spese, ma vanno guardati anche per la loro capacità di essere un servizio per i cittadini, rete e tessuto vivo dell'essere Paese - conclude Mauri - garanzia e simbolo di tenuta dell'unità nazionale".


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