Federcontribuenti a Monti: "Troppi suicidi, è colpa delle banche"
Il presidente della Federcontribuenti, Finocchiaro, ha chiesto un incontro con Mario Monti per discutere dell'emergenza indebitamento in atto e decidere come intervenire: "I dati parlano chiaro, è al nord che si sta consumando una drammatica sequela di suicidi e di sfratti per morosità: c'è mancanza di liquidità, di politiche salva imprese e di sostegno alle famiglie. In più, si è smesso di costruire case popolari".
Gli sfratti per morosità stanno registrando picchi paurosi, siamo sul 90%. Varese, Brescia e Torino le più colpite. Con lo sradicamento delle aziende in Paesi a bassa fiscalità la perdita di lavoro è all'ordine del giorno; per chi resiste, la sleale concorrenza e una pressione fiscale opprimente obbligano al fallimento, quindi alla chiusura e spesso, spingono al suicidio.
Secondo la Federcontribuenti nel 2012 la situazione precipiterà grazie alle ultime manovre fiscali: "Con l'entrata in vigore dell'Imu, la tassa sugli immobili, gli affitti aumenteranno causando un ulteriore innalzamento degli sfratti per morosità". Inoltre sta per scadere, il 31 dicembre prossimo, la proroga degli sfratti limitata a particolari categorie di cittadini in condizioni di gravissimo disagio, per i quali, a distanza di anni, non si è trovata una soluzione alternativa.
Solo a Torino e solo nel 2011 siamo a tremila sfratti per morosità, è evidente che il tema va trattato con la massima urgenza e delicatezza dai palazzi romani. "Vanno varate misure di contenimento sul prezzo del mattone, gli affitti delle case sono un mercato privo di controllo, speculativo. Bisogna tornare a costruire case popolari e assegnarle con criteri severi e costantemente controllati. Bisogna disporre un fondo di mantenimento per quelle famiglie che dimostrano di vivere un momento di grave crisi economica. Fermare la macchina delle morosità perché è inutile sparare sulla croce rossa".



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