Febbre suina, il Ministero chiude il numero verde
Si è ammalata anche Cherie Blair, o almeno così si teme. Per evitare rischi, la moglie dell'ex primo ministro britannico Tony, ha sospeso ogni attività pubblica in programma e si è messa a riposo. Il virus AH1N1 continua dunque a contagiare in Gran Bretagna: cinquenta studenti italiani sono bloccati in diversi college della Gran Bretagna: hanno contratto il virsu. Non solo. L'Oms lancia un nuovo, ennesimo, allarme: la velocità del contagio è senza precedenti. In Italia si sono registrati ( i dati sono di una settimana fa) circa 180 casi.
Ma, arriviamo al ma, se si chiama il numero verde italiano per l'Influenza A, 1500, una voce risponde: "Il servizio di informazione 1500 sull'influenza H1N1 è sosperso. In Italia si registrano pochi casi e sintomi lievi. Non è raccomandata da parte dell'Oms nessuna restizioni a viaggi negli altri paesi.. Ulteriori informazioni sul portale del ministero della Salute".
Quindi. Mentre Obama stanzia 2 miliardi di dollari contro l'influenza, in Gran Bretagna il ministero della Sanità parla di "allarme alto", in Italia chiude il numero verde "dedicato" del ministero del Welfare e della Sanità, perchè tanto l'allarme non c'è. Il che in parte è giusto, visto che si tratta di un virsu non "cattivo". Ma di fatto resta il diritto dei cittadini di avere informazioni su una influenza di cui si parla tutti i giorni.
I DECESSI - La cifra dei decessi è nel frattempo salita in quattro giorni di 12 persone (da 17, lunedi', a 29). L'ultimo caso in Scozia: una turista morta mercoledi' all'ospedale di Inverness, dopo tre settimane di ricovero. Il ministero della Sanità precisa che si tratta di decessi avvenuti "dopo aver contratto il virus", e non necessariamente a causa di esso (nella stragrande maggioranza dei casi, si trattava di persone gia' sofferenti di una qualche malattia). Ma il livello di allarme è alto. Il governo di Londra ha previsto che il prossimo inverno potrebbero morire 63.000 persone per l'influenza suina, 10 volte di più che per quella comune. La cifra è stata fornira dal direttore generale della Salute Pubblica, Liam Donaldson.
Secondo questi calcoli, il 30 per cento della popolazione (circa 18 milioni di persone) e fino al 50 per cento dei bambini, nel peggiore degli scenari, potrebbero essere contagiati dal virus nella prima fase della pandemia. Dopo Stati Uniti e Messico, il Regno Unito è il terzo Paese per numero di casi (la settimana scorsa erano 55.000). All'inizio del mese, il ministro della sanità, Andy Burnham, disse che i contagi alla fine di agosto sarebbero arrivati a 100.000 giornalieri. Sir Liam ha aggiunto che il profilo del virus non è cambiato, non è divenuto più pericoloso e la gran parte delle persone mostra ancora lievi sintiomoi. Così è successo alla cinquantina di ragazzi italiani che studiano in college inglesi che potrebbero essersi ammalati.
IN ITALIA - Le autorità diplomatiche italiane in loco rassicurano comunque che la situazione è sotto controllo. "Da martedì abbiamo registrato una serie di casi sospetti", ha spiegato la console italiana a Londra, Paola Cogliendro. I ragazzi interessati, tutti tra i 12 e 17 anni, sono distribuiti in college di Londra, Oxford, Norwich e Birmingham (dove però si sono ammalati solo un paio di studenti). "Ma dieci ragazzi sono guariti senza nemmeno prendere il Tamiflu, gli altri sono stati invece sottoposti al protocollo previsto dalle autorità britanniche e la febbre e' immediatamente sparita". Si tratta tra l'altro di casi solo sospetti, perchè le strutture sanitarie britanniche, considerato il diffondersi dell'epidemia, non utilizzano più il tampone faringeo, ma fanno la diagnosi in base ai sintomi. "E la vita quotidiana, qui in Gran Bretagna scorre tranquillamente. Non sono un medico e non voglio azzardare giudizi; ma si sta parlando di emergenza per il gran numero di persone colpite, non perche' il virus sia particolarmente virulento". "Del resto siamo in un Paese con un sistema sanitario più che attrezzato, e dunque in grado di affrontare situazioni critiche".



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