Fare la linguaccia è un'ingiuria
Fare sberleffi, come la 'linguaccia', può costare una condanna per ingiuria. La Cassazione ha infatti confermato una sentenza del tribunale di Ancona, sezione distaccata di Fabriano, che aveva assolto un 41enne dal reato di "ingresso abusivo nell'altrui fondo", condannandolo invece per ingiuria, "commessa non verbalmente ma mediante una smorfia del volto, e fotografata dalla persona offesa". 
La famosa linguaccia di Albert Einstein
L'imputato, quindi, si era rivolto alla Suprema Corte contestando la mancanza di motivazione sull'esistenza degli elementi costitutivi del reato, dal momento che, a suo parere, "il gesto non aveva un'oggettiva valenza dispregiativa, idonea ad incidere sul decoro e sull'onore della vittima".
I giudici della quinta sezione penale di piazza Cavour, con la sentenza n.48306, hanno invece rigettato il ricorso dell'uomo, rilevando che la motivazione dei giudici di merito "richiama la testimonianza del diretto destinatario dell'offesa, attestativa della lesione al proprio onore ed indica la stessa fotografia come prova di 'sberleffi e linguacce' in pregiudizio dei beni tutelati dall'articolo 594 cp" ed e' "esauriente" anche "relativamente alla tensione volitiva che si ritrae dall'immagine e dalla narrativa della persona offesa"



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