Fanghi e piscine, italiani matti per le terme

Venerdì, 9 ottobre 2009 - 15:38:00

Terme

Fanghi, massaggi e piscina invece della spiaggia o delle passeggiate in montagna. Dopo l'estate, continua la tendenza che vede in ripresa l'afflusso alle terme diffuse su tutto il territorio italiano. Da Merano a Ischia, da Montecatini a Santa Cesarea, l'Italia è infatti il Paese europeo più ricco di acque e fanghi termali e questa offerta è sempre più apprezzata non solo per le virtù terapeutiche, ma anche per quelle di relax e divertimento.

"Le aziende termali - conferma il presidente di Federterme, Costanzo Jannotti Pecci - hanno adottato in tempi crisi una politica di prezzi bassi, mettendo sul mercato offerte e pacchetti vacanze destinati a un pubblico più ampio come quello delle famiglie". E in effetti è ricca e varia l'offerta che i circa 380 stabilimenti termali attivi in tutta Italia propongono a chi decide di regalarsi una vacanza all'insegna del benessere.

Insomma, le terme sempre di più costituiscono un punto di riferimento non solo per chi vuol curare una particolare affezione o per la terza età, ma anche per chi vuole 'staccare' dallo stress quotidiano, con una pausa dedicata alle cura naturale del corpo e dello spirito, e un occhio alla cultura e allo svago. Anche il turismo termale ha risentito della pesante congiuntura, ma "meno di altri settori", assicura Jannotti Pecci. "Nei primi mesi dell'anno - aggiunge - abbiamo registrato una diminuzione delle presenze del 5%, ma qualcosa stiamo recuperando". E comunque, continua il numero uno di Federterme, "i veri consuntivi si fanno a fine ottobre, perché settembre e ottobre sono due mesi molto significativi per il settore turistico".

L'altro dato che sottolinea il presidente della Federazione delle aziende termali è "il calo del fatturato, sempre nei primi 7 mesi, del 10% rispetto al 2008. Questo è dovuto - chiarisce - al fatto che le aziende hanno messo a disposizione dei clienti prodotti più convenienti dell'anno scorso, con tariffe calibrate su target specifici, come i pacchetti-famiglia".

Dalle terme, dunque, anche il turismo esce ringiovanito. "E' così - conferma Jannotti Pecci - e a questo 'ringiovanimento' ha contribuito anche la scelta, per molte famiglie, di non allontanarsi troppo da casa". Vince anche la voglia di salute e di benessere fisico. "Stiamo raccogliendo ora i frutti di una lunga campagna culturale basata sul messaggio che il benessere delle terme è altra cosa da quello di una qualunque Spa". In ripresa anche, conclude, "il ricorso ai trattamenti terapeutici tradizionali, quelli cioè per apparato respiratorio e malattie della pelle". Segno di un'attenzione a cure meno 'invasive' per il proprio corpo. Le 380 aziende del sistema termale italiano sono diffuse in 185 località, gli addetti diretti sono circa 16 mila, ma con l'indotto arrivano a 60 mila e le prestazioni annue ammontano a circa 24 milioni di euro. In un anno, si rivolgono alle cure termali circa 1,5 milioni di persone.

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