"Ho ucciso il mio compagno malato di Aids", arrestato il conduttore della Bbc

Mercoledì, 17 febbraio 2010 - 12:40:00

Ray Gosling Bbc

E' stato arrestato il conduttore della Bbc che in diretta tv ha confessato di avere ucciso il compagno malato di Aids. La star 70enne Ray Gosling, veterano della tv e della radio pubblica britanniche, è finito in manette con l'accusa di omicidio. Gosling è stato arrestato dagli agenti di Nottinghamshire. Le dichiarazioni del presentatore hanno scatenato un intenso dibattito morale e politico.

"Avevamo questo accordo" ha detto Gosling alla Bbc, "che se le cose si fossero messe male io avrei posto fine alla sua vita. Ed è quello che ho fatto: i medici avevano detto che non c'era più niente da fare e lui soffriva in modo terribile. Ho preso il suo cuscino e gliel'ho premuto sulla faccia fino a quando non è morto". La polizia ha ammesso di essere venuta a conoscenza della vicenda solo dopo la confessione di Gosling. Il suicidio assistito, oggetto di innumerevoli battaglie legali in Gran Bretagna, può essere punito con una condanna fino a 14 anni di carcere.

IL RACCONTO CHOC - "Soffriva troppo e il suo dolore continuava a crescere, così ho preso un cuscino e l’ho soffocato... ormai desiderava morire". Il racconto choc di Ray Gosling è andato in onda davanti agli spettatori del programma tv East Midlands Inside Out, ha minuziosamente descritto l’omicidio del suo amante. «Il mio compagno era malato di Aids, sopravviveva solo grazie ai sussidi statali e la sua sofferenza aumentava di giorno in giorno…fu il mio ultimo gesto d’amore".

 

IL VIDEO CON IL RACCONTO

Gosling, che non ha svelato l’identità della vittima, ha aggiunto di non avere «alcun rimorso» per quanto avvenuto, apparentemente diversi anni fa: "In ospedale, un pomeriggio afoso, ci dissero che non si poteva più fare niente. Lui soffriva, soffriva terribilmente. Allora chiesi al dottore di lasciarci soli per un pò, lui uscì, io presi un cuscino e lo soffocai". "Poi il dottore rientrò e gli dissi : “È andato”. Nessuno disse più una parola".

Il racconto confessione di Gosling avviene in concomitanza con un acceso dibattito in Gran Bretagna sul suicidio assistito dei malati terminali. Fra pochi giorni il procuratore generale Keir Starmer presenterà un pacchetto di linee guida sulla questione. Attualmente, nel Regno Unito, l’assistenza al suicidio è considerata un crimine, punibile con una pena fino a 14 anni di carcere. L’opinione pubblica britannica è decisamente favorevole a una modifica della legge sull’eutanasia e sull’assistenza al suicidio.

Secondo un sondaggio di alcuni giorni fa, tre quarti delle persone intervistate ritengono che debba essere consentito ai familiari di assistere i malati terminali verso il trapasso. Sir Terry Pratchett, noto autore inglese di romanzi fantasy, che soffre di Alzheimer, ha annunciato di voler lanciare un’iniziativa per la creazione di un apposito "tribunale per malati terminali".

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