Alimenti/ Approvato regolamento etichettatura europea
E' stata approvato al Parlamento europeo, dopo tre anni di negoziati, il regolamento sull'etichettatura alimentare europea, con 606 voti a favore, 46 contrari e 0 astenuti. A commentare l'esito della votazione e a spiegare cosa cambierà esattamente con la nuova direttiva, l'eurodeputata Licia Ronzulli.

"L'accordo raggiunto chiude tre anni di negoziati serrati, che hanno causato non pochi attriti fra le Istituzioni europee e il settore agro-alimentare, ma rappresenta un compromesso in grado di tutelare sia i consumatori europei che le regole del mercato interno. Siamo contenti di questo risultato raggiunto in seconda lettura perchè altrimenti avremmo buttato via anni di lavoro e più di 3000 emendamenti".
"Il testo votato - continua il membro della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare - consentirà ai consumatori europei di avere etichette alimentari più chiare, con informazioni più dettagliate sui prodotti che ogni giorno troviamo sulle nostre tavole. Tra le novità, le nuove norme per segnalare il contenuto di allergeni, la cui presenza verrà evidenziata in maniera opportuna e riconoscibile a colpo d'occhio".
Confermato dall'Europarlamento il giro di vite contro i cosiddetti "alimenti imitazione", che replicano prodotti di origine controllata senza dare altrettante garanzie in termini di sapore e di qualità. "Questo vuol dire - spiega Ronzulli - che non sarà più possibile mettere l'immagine di fragole sullo yogurt che contiene soltanto aromi e coloranti. Deve contenere le fragole".
"Per quanto riguarda le carni, quelle che non derivano da un intero pezzo ma sono state incollate con colla di fibrina dovranno indicarlo. Le carni fresce, invece, dovranno indicare l'origine mentre per quelle trasformate ci vorrano ancora anni di studio di impatto. Avevamo anche chiesto in prima lettura la possibilità di indicare i tre luoghi nascita della carne: allevamento, macellazione e produzione. Ma nella fase di compromesso, la commisone si è riservata di valutare questa possibilità in base al costo dell'etichettatura".
"Un alto successo, infine, è stata l'abolizione delle cosiddette indicazioni semaforiche, per segnalare la quantità di grassi nei prodotti, che andavano a colpire maggiormente la dieta mediterranea. Paradossalmente un bicchiere di latte veniva bollato rosso perchè conteneva più grassi di una coca-cola light che invece veniva bollata verde. Con la direttiva nessun alimento correrà il rischio di essere bollato come dannoso senza considerarlo all'interno di un regime alimentare vario ed equilibrato, che mi auguro possa seguire preferibilmente le linee guida della nostra dieta mediterranea".



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