Estate/ Esposizione al sole, la protezione 15 non basta. I rischi
Il fattore di protezione 15 delle creme solari, secondo il National Institute for Health and Clinical Excellence (Nice), rischiano di non garantire uno "scudo" efficace contro il tumore della pelle provocato dall'esposizione "selvaggia" ai raggi ultravioletti. Meglio un prodotto che abbia almeno un Spf 30. 
Il problema principale degli schermi medi come il 15 infatti, secondo il Nice, è che moltissime persone non ne spalmano quantità sufficienti: raramente vengono applicati 2 milligrammi per centimetro quadrato di pelle. La maggior parte degli utilizzatori, infatti, si limita a 0,4-1,5 mg/cm2. In questo modo ci si assicura, in media, la metà della protezione indicata sulle confezioni dei vari prodotti. Sulla base di questi dati, quindi, viene consigliato di optare per protezioni più alte come la 30: anche se l'applicazione è più scarsa, così viene garantito uno 'scudo' più efficace.



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