Estate/ Depressione da costume, colpiti 4 italiani su 5. E a Rimini arriva il chirurgo in spiaggia per i consigli
GLI ITALIANI NON SI PIACCIONO - Lo stato d'animo che caratterizza i vacanzieri dell'estate 2008 non è di sollievo (15%) per l'arrivo delle tanto sospirate ferie, ma senza alcun dubbio di forte depressione dovuta a una mancanza di piacere estetico (35%). Ma cosa si prova veramente mostrandosi in costume da bagno? La ricerca ha cercato di andare più a fondo ascoltando i diretti interessati. Per il 34% di loro la prova costume provoca un forte disagio, per il 25% un fastidioso senso di inadeguatezza, e per il 20% un grande imbarazzo.
Di gran lunga inferiore le percentuali di quelli per cui mostrarsi in costume crea una sensazione di sollievo (15%) e di soddisfazione (12%). Solo una piccola parte (9%) riesce a raggiungere uno stato di felicità. Ma se per le donne risultano essere la cellulite e le smagliature (38%) le parti che non piacciono di più del proprio corpo, a confronto con un seno troppo piccolo (30%) e i segni del tempo (25%), e per gli uomini, invece, emerge, come elemento piu' fastidioso, la pancetta (35%), ambo i sessi sono d'accordo sull'insopportabile tessuto adiposo sulle braccia (25%), e soprattutto sulla classica gobbetta che spesso ricorre sul naso (30%).
LE SOLUZIONI - Ma quale la soluzione migliore per questo senso di inadeguatezza? Oggi la risposta al problema è prima di tutto un intervento chirurgico (35%). Per il Professor Paolo Gottarelli, specialista in rinoplastica di Bologna, si prevede una particolarissima giornata di lavoro con un'ardua missione: sfatare falsi miti riguardanti la chirurgia plastica e infondere fiducia in chi magari non si sente bene con sé stesso e crede che il bisturi sia la soluzione per i suoi problemi.
Sulla spiaggia di Rimini verrà allestito venerdì un beach check-up, un vero e proprio studio medico a portata di ombrellone dotato di tutti i comfort: sala di attesa, lettino professionale, attrezzi del mestiere, simulazione al computer del "prima" e "dopo".
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"Sono in aumento le persone depresse - dichiara il Prof. Gottarelli - che curano erroneamente la loro depressione o la loro inadeguatezza cambiandosi i connotati. La perfezione non può esistere: un viso perfetto non è un viso senza rughe. La ossessiva ricerca della perfezione rispecchia un'anima povera, pertanto un buon chirurgo plastico ha il compito di dare buoni consigli ai propri pazienti, aiutandoli ad affrontare con responsabilita' un eventuale intervento chirurgico".



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