Essere Europei non è una scelta
Alla vigilia di un’importante discussione sulle sorti della Moneta Unica e dell’Unione Europea, vorremmo portare l’attenzione su un aspetto collaterale alle scelte economiche ma che potrebbe avere serissimi effetti sulla vita di molti concittadini Europei.
L’unione europea è un ideale cui molti concittadini hanno creduto, adeguandovi il proprio progetto di vita personale: sono stati moltissimi gli emigranti interni, che hanno lasciato la casa natale per recarsi in un altro stato, alla ricerca di un lavoro e di una vita migliore.
Per molti è stata una scelta provvisoria, per molti altri è stata una scelta radicale. I dubbi che si paventano sulla tenuta della moneta unica e sulle sorti dell’Unione stessa, sono un motivo di preoccupazione per queste persone: un cambio di politica sulla libera circolazione all’interno dell’Europa sarebbe devastante.
Il riferimento è alle molte le famiglie miste che si sono formate e ai loro figli. Per queste persone l’essere Europei non è una questione di scelta, è l’unico modo di vivere.
Qualsiasi impedimento alla circolazione sarebbe per loro un impedimento a coltivare i legami famigliari con i congiunti oltre confine, sarebbe uno sradicamento culturale da una delle loro metà, sarebbe una violenza e la rottura di una promessa fatta dalle nostre classi dirigenti, al momento della fondazione dell’Unione Europea.
Il Consiglio Direttivo
Circolo Europei per l'Italia



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