Eluana/ Il padre: Napolitano e Berlusconi, venite voi a vederla
| Eluana/ L'appello al presidente Giorgio Napolitano. "Nominiamo Beppino Englaro senatore a vita" Beppino Englaro senatore, la petizione. Ecco le firme *********************** Eluana/ Il legale ad Affari: "Ci dicano che cosa va fatto nel concreto" Eluana/ Ecco il testo del decreto legge approvato dal Cdm Eluana/ La lettera integrale scritta da Napolitano a Berlusconi IL FORUM I COMMENTI |
Nuovo colpo di scena, nella vicenda Eluana. Il padre di Eluana, Beppino Englaro, attraverso un comunicato stampa invita il premier e il capo dello Stato a visitare la figlia. Ecco il testo: "Sono il tutore di Eluana Englaro, ma in questo momento parlo da padre a padre, rivolgendomi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per invitare entrambi, ed essi soli, a venire ad Udine per rendersi conto, di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realtà che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento".
Berlusconi: non capisco i medici, è crudeltà
Silvio Berlusconi lancia un vero e proprio appello ai medici affinché non facciano in modo che Eluana Englaro muoia. "Francamente dei professionisti come i medici sono votati a salvare la vita umana, non capisco come possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte attraverso anche delle crudeltà come quelle di privare l'organismo umano di cibo e acqua", afferma il presidente del Consiglio arrivando a Cagliari per una tappa elettorale. "Non vedo perché ci debba essere così tanta fretta, sono veramente stupito", afferma Berlusconi. Che poi aggiunge: "Speravo che il Colle capisse", riferendosi al rifiuto del Quirinale di firmare il dl approvato dal governo. Il Cavaliere ha ribadito che "il dl aveva urgenza e necessità".
La lettera del Quirinale arrivata in Cdm "era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge". Così il premier Silvio Berlusconi da Cagliari. "Immaginavo francamente si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici, anche non condivisibili, e che noi non condividiamo. E ciò anche in considerazione del fatto che il decreto del governo è stato fatto per salvare una vita umana". Così il premier Silvio Berlusconi, impegnato a Cagliari in un giro elettorale, risponde alla domanda se si aspettasse il no del Quirinale al dl varato ieri dal governo. Per Silvio Berlusconi sulla vicenda Eluana Englaro ci sono "due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verità e della vita, dall'altro quella della cultura dello statalismo e della morte". "Noi - dice il premier arrivando a Cagliari per la campagna elettorale a sostegno del candidato Pdl Cappellacci - siamo per la cultura della vita e della libertà".
ELUANA, NAPOLITANO: I CITTADINI MI SOSTERRANNO
Giorgio Napolitano si commuove ricordando due amici malati terminali di cancro, definisce "necessarie" le decisioni prese in queste ore sul caso Englaro, assicura che "la solidarietà" e la autorità morale in certi casi "non sono monopolio di nessuno" e si appella infine alla "fiducia e comprensione dei cittadini". Una risposta chiara alle critiche mossegli ieri e oggi da Silvio Berlusconi sul caso Englaro. Il Capo dello Stato ha atteso la visita di fine giornata ad un polo oncologico di Napoli per rispondere. Ha parlato a braccio, per pochi minuti. "Il sentimento di solidarietà delle persone che sono colpite dalla malattia, e anche per chi giunge ai giorni estremi della vità, è forte in ciascuno di noi" ha detto, "e non è monopolio di nessuno". Questo "anche quando si devono prendere decisioni con il necessario rigore". Io "confido nella fiducia e nella comprensione dei cittadini". Parole accolte da un fragoroso applauso.
VELTRONI: BERLUSCONI PERSEGUE DISEGNO CON CINISMO
Le parole pronunciate da Silvio Berlusconi in Sardegna a proposito dello scontro con il Quirinale sulla vicenda di Eluana Englaro "accendono e aggravano il conflitto che si è aperto e creano nel nostro Paese una situazione inedita". Ne è convinto il segretario del Pd, Walter Veltroni, intervenuto a Bologna all'assemblea degli amministratori. Veltroni, nel suo intervento, ha sottolineato che nella storia del nostro Paese chi ha governato ha sempre avuto un rapporto di grande rispetto verso il Presidente della Repubblica. Al contrario, Berlusconi ha messo in atto "un autentico strappo di questa prassi" che è in vigore dal dopoguerra. Il leader del Pd ha poi rinnovato l'"apprezzamento" per il lavoro del Capo dello Stato il quale rappresenta per tutti gli italiani "un punto alto di unità del nostro Paese". Secondo Veltroni, il fatto che Berlusconi abbia richiamato il popolo al cambiamento della Costituzione nel caso non possa più venir utilizzato lo strumento del decreto legge "è una idea populista e autoritaria del governo, pericolosissima per la tenuta del Paese stesso e che abbiamo riconosciuto nella pratica di sistemi molto diversi dal nostro".
Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha convocato per le ore 19.00 di lunedì 9 l'Assemblea di Palazzo Madama, anticipando la seduta già prevista per martedì 10. Il Presidente Schifani proporrà ai capigruppo, già convocati per lunedì alle 12.00, di esaminare nella seduta serale il disegno di legge sulla vicenda di Eluana Englaro, presentato venerdì dal governo in Senato.
Il Papa: dignità per la vita umana, anche quando è debole e sofferente
Un riferimento esplicito al caso di Eluana Englaro non c'è. Ma nel messaggio preparato per la 17esima Giornata mondiale del malato, in programma per l'11 febbraio, papa Benedetto XVI ha voluto riaffermare "con vigore l'assoluta e suprema dignità di ogni vita umana", anche "quando è debole e avvolta nel mistero della sofferenza".



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