Englaro/ Consiglio superiore di Sanità: "È eutanasia". Il padre: ora silenzio
"Eluana non muore della patologia da cui è affetta, ma di fame e di sete. Anzi, viene fatta morire, quindi si tratta di eutanasia". Lo afferma Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanità e rettore dell'Università di Chieti, in un'intervista ad Avvenire. Cucurullo afferma di non condividere, pur rispettandole, le decisioni della magistratura.
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"Penso che si apra una deriva pericolosa per le persone incapaci". Secondo Cuccurullo, "c'è una forte spinta vitale in Eluana, tanto che per fermarla occorre sospendere idratazione e alimentazione. Credo che la morte sopraverrà per insufficienza renale dovuta a disidratazione, e questa non è la sua patologia".
CORTE EUROPEA - La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha aperto un fascicolo in relazione al ricorso di 34 associazioni sul caso di Eluana Englaro. Non si tratta ancora dell'accoglimento del ricorso, ma l'atto apre la strada a una discussione nel merito, qualora si decidesse di accoglierlo. La Corte però non ha però ritenuto di applicare la procedura d'urgenza, ma ha scelto di seguire la via ordinaria. "Chiederemo la fissazione il prima possibile di un'udienza per discutere nel merito e una comunicazione ufficiale da parte di Strasburgo sul caso al governo italiano", ha riferito l'avvocato Rosaria Elefante, che cura l'azione promossa dalle associazioni.
IL PADRE: "SILENZIO STAMPA" - "Ringrazio tutti per l'aiuto e il sostegno avuto in questi anni, ma ritengo che non mi resta altra scelta di quella di non parlare più, altrimenti non uscirò mai da questo vortice". Lo ha detto Bettino Englaro, il padre di Eluana, annunciando il suo silenzio stampa. "Non posso impedire agli altri di parlare e di dire quello che vogliono, ma io devo conservare le poche forze che mi rimangono per portare a termine quello che devo fare. Credo di essermi sempre comportato con correttezza e limpidezza nei confronti di tutti, organi d'informazione compresi.
Ringrazio tutti per l'aiuto che mi è stato dato e non voglio apparire scortese o irrispettoso. So che le proveranno ancora tutte per ostacolarmi, è un gioco senza fine. Ma adesso andrò avanti in silenzio per la mia strada".



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