Dall'autopsia la verità su Eluana
Eluana Englaro è morta alle 19.35 di lunedì 9 febbraio per arresto cardiaco nella sua stanza della clinica La Quiete di Udine, dove da venerdì era partito il protocollo per la sospensione dell'idratazione e l'alimentazione della donna in coma vegetativo da quasi 18 anni. Il padre Beppino Englaro è partito per Udine per l'ultimo saluto alla figlia e le questioni burocratiche. Non è previsto nessuno funerale, ma solo una benedizione in forma privatissima. La donna sarà cremata.
Anche a Udine il giorno dopo la morte di Eluana è segnato da un'intensa attività di magistrati, inquirenti e medici legali, ed è attesa per i risultati dell'autopsia disposta dal Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi. Il carro funebre con il feretro di Eluana, scortato dalle forze dell'ordine, ha lasciato alle 16 la casa di riposo 'La Quiete' di Udine diretto all'ospedale civile friulano dove alle 18 verrà eseguita l'autopsia.
PER ORA NESSUN REATO - Tutto secondo routine, chiarisce Beniamino Deidda, Procuratore Generale presso la corte d'appello di Trieste: "Per ora non c'è nessuna ipotesi di reato". Biancardi tuttavia non ha escluso "ulteriori accertamenti" se sorgeranno "dubbi" sull'improvvisa crisi che ha ucciso la donna. L'incarico è stato conferito all'anatomopatologo Carlo Moreschi. Intanto si sono recati a Udine per vedere per l'ultima volta la figlia i coniugi Englaro. Commuove la drammatica testimonianza di Marinella Chirico - del Tgr del Friuli Venezia Giulia - l'unica giornalista a entrare nella stanza di Eluana in quanto con lei la famiglia aveva instaurato un rapporto di forte fiducia.
Eluana, ha riferito la cronista, era "irriconoscibile, assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono, una donna completamente immobile che gli infermieri e i sanitari costretti a spostarla ogni due ore per evitare che il corpo si piagasse. Le orecchie però avevano delle lesioni in quanto unica parte che non si poteva tutelare. Una situazione devastante, emotivamente molto forte". Intanto nulla e' stato deciso sulla sepoltura di Eluana a Paluzza (Udine), paese d'origine della famiglia.
"Non ho preso accordi con Beppino Englaro - fa sapere il parroco don Tarcisio Puntel -. L'ultima volta che ho sentito Beppino al telefono è stata la scorsa settimana e con lui ho parlato di Eluana come fosse viva". Pure il sindaco di Paluzza Aulo Maieron ha detto di non sapere "se Beppino vorrà ancora portare sua figlia a Paluzza". "Gli zii sicuramente lo vorrebbero", assicura il parroco. Anche per quanto riguarda i funerali si presume che Beppino Englaro li voglia far svolgere a Paluzza (comune di 2.600 abitanti, con 1.460 case) in forma riservata. Ma per il momento - e' stato detto - e' solo una ipotesi. Ines Domenicali, presidente della casa di riposo 'La Quiete' di Udine ha detto oggi di non essere "assolutamente pentita, ho operato nella legalità oltre che nel rispetto di questa famiglia che ha sofferto per 17 anni".

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ORDINE DEI MEDICI AVVIA INCHIESTA - "Questa scelta - ha proseguito Domenicali riferendosi all'accoglimento di Eluana nella struttura - è stata dettata dalla mia coscienza, dall'immedesimazione nel dramma della famiglia Englaro". Tuttavia, l'Ordine dei Medici di Udine ha aperto un procedimento nei confronti di De Monte e dello staff che ha seguito gli ultimi giorni di Eluana.

Eluana Englaro
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(SEGUE... NON SI PLACANO LE POLEMICHE POLITICHE)



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