Elezioni/ De Magistris ad Affari: così ho battuto Di Pietro. E nel Pd c'è una questione morale
Di Stefano Golfari
"I dirigenti del PD sbagliano e sbaglieranno se non ritengono di avere un problema in termini di questione morale: si pensi alla Basilicata, alla Campania, all'Abruzzo, alla Calabria... Lì sono successe cose che esemplificano i loro sbagli e le nostre ragioni politiche". Lo afferma Luigi De Magistris, neo-eletto deputato al Parlamento europeo con l'Italia dei Valori, intervistato da Affaritaliani.it.
Come valuta il risultato dell' IDV? 
"E' un ottimo risultato, i cittadini hanno premiato la serietà della nostra opposizione democratica in difesa della democrazia e dei diritti. Ora, con l'8%, spalmato su tutto il territorio nazionale, non siamo più solo "opposizione": siamo una alternativa di sistema".
Che si prova ad aver superato anche Di Pietro in termini di preferenze?
"E' un risultato che mi emoziona. E' la dimostrazione che nella vita alla fine chi scrive certe pagine di storia professionale entra nella testa e nel cuore dei cittadini. Lo prendo come il segnale di un risveglio morale, diciamo così. Con Di Pietro, poi, c'è la massima intesa. Ci siamo sentiti e abbiamo detto: adesso siamo investiti di una responsabilità ancora più grande nei confronti della politica e della società civile".
Ma lei la lega direttamente al suo passato di magistrato, alle sue inchieste?
"Beh, io ora sono un politico, non voglio e non posso dire che la gente ha votato "il magistrato". Ma ho fatto il magistrato e ho seguito le mie inchieste fino a quando me lo hanno lasciato fare. Sono entrato in politica perché mi hanno impedito di continuare, e la gente lo sa. Un legame fra il voto a me e la mia storia passata è inevitabile".
La crescita dell' Italia dei Valori aumenterà la competitività con il PD?
"Ho grande rispetto per il PD che , al di là di tutto, resta un partito votato da più di un quarto dell'elettorato. Io dico che l'alternativa politica non possiamo costruirla da soli. Ma il PD deve cambiare registro con noi dell' IDV. Noi, con umiltà ma con determinazione, portiamo quella linfa vitate che si chiama questione morale, e siamo intransigenti su questo. I dirigenti del PD sbagliano e sbaglieranno se non ritengono di avere un problema in termini di questione morale: si pensi alla Basilicata, alla Campania, all' Abruzzo, alla Calabria… Lì sono successe cose che esemplificano i loro sbagli e le nostre ragioni politiche".



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