Ecco gli eco-parrucchieri, 105 in tutta Italia
Usano prodotti naturali e fanno attenzione a chiudere il rubinetto dell'acqua mentre lavano i capelli ai clienti. E non mancano di tenere d'occhio l'efficienza energetica dei propri strumenti di lavoro e la climatizzazione del proprio salone. Sono gli 'eco-parrucchieri', o parrucchieri ecologici, professionisti attenti non solo ai capelli delle clienti, ma anche al rispetto e alla cura dell'ambiente. Il loro 'regno' sono i 105 'Saloni Nature' sparsi nel Paese, nati da un progetto di L'Ore'al Professionnel e Federparchi, e presentati oggi a Roma presso l'Accademia L'Ore'al Produits Professionel. Il programma lanciato da l'Oreal, giunto quest'anno alla seconda edizione, prevede un percorso ecosostenibile basato su due punti fermi: da un lato, l'utilizzo dei prodotti della linea 'Serie Nature' della casa cosmetica, a base di ingredienti di derivazione naturale, senza solfati; e, dall'altro, la messa in atto dei consigli pratici sul corretto uso delle risorse, in particolare idriche ed elettriche, all'interno dei saloni. 
ECO DECALOGO - Consigli che consistono in un vero e proprio 'eco-decalogo', dieci buone pratiche che vengono seguite dai professionisti nei 'Saloni nature' e che, messi in pratica, consentono di risparmiare, ad esempio, fino all'80% dell'energia usata per illuminare i saloni (grazie all'utilizzo di lampadine a basso consumo energetico). Un salone medio, ad esempio, in un anno puo' risparmiare il 66% dell'acqua impiegata per i lavaggi (fino a 356.000 litri), applicando un semplice rompigetto ai rubinetti. Ma non basta. Per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2, gli eco-parrucchieri dei 'Saloni Nature' spengono phon, piastre e caschi al momento del non utilizzo; utilizzano borse per la spesa in tessuto o in carta (con il mancato utilizzo in una settimana di 4 buste di plastica da 20 g, in un anno si evitano fino a 8 kg di CO2), e fanno la raccolta differenziata, permettendo di ridurre i rifiuti dispersi nell'ambiente e il loro razionale riutilizzo.
LA CLASSIFICA - Dei 105 'Saloni Nature', 15 si trovano in Piemonte, 13 in Lombardia, 11 in Campania, 10 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Sicilia, 7 nel Lazio, 7 in Veneto, 6 nelle Marche, 6 in Puglia, 4 in Abruzzo (Pescara), 4 in Friuli Venezia Giulia, 2 in Liguria (Genova), e uno ciascuno in Umbria, Calabria e Basilicata. La provincia con piu' eco-parrucchieri e' quella di Roma (7), tanto che si stanno attivando corsi 'ad hoc' nella zona dei Castelli Romani.
Tra i professionisti che hanno scelto di intraprendere la strada eco-sostenibile di 'Saloni Nature' Grazia Cassanelli, da trent'anni nel mestiere, titolare di due saloni in zona Porta Romana, al centro di Milano. "Ho deciso di aderire al progetto 'Saloni Nature' -spiega a LABITALIA- perché seguo L'Oreal e sposo la sua filosofia, perche' voglio offrire alla mia clientela dei prodotti naturali capaci di proteggere la salute, e soprattutto perche' il nostro pensiero deve essere rivolto alle generazioni future, cercando di salvaguardare in ogni modo il nostro ambiente".
E così Grazia, nei suoi 'saloni eco-sostenibili', cerca di seguire gli 'eco-decaloghi' per abbattere le emissioni di CO2. "Certo -sottolinea- si dovra' fare sempre di più, arrivando al punto di utilizzare solo prodotti ecologici, 'cambiando', ad esempio, anche le lacche. E poi tutti noi dovremo fare sempre piu' attenzione nello strutturare il nostro luogo di lavoro, in modo tale da rispettare l'ambiente e le persone". E i clienti gradiscono sempre piu' la svolta ecologica dei saloni. "Li trovo molto attenti -conclude Grazia Cassanelli- e quando spiego loro quali sono i principi alla base del progetto 'Saloni Nature' mi fanno intendere che avevano gia' compreso che c'era qualcosa di diverso".
"La nascita di questi primi 105 Saloni Nature -ha affermato Chiara Bernardini, capogruppo marketing hair care e styling L'Ore'al Professionnel, durante la conferenza di presentazione- è la conferma della bonta' del percorso intrapreso, un percorso che continuera' negli anni a venire e si pone un obiettivo ambizioso, che e' quello di coinvolgere, entro il 2010, almeno altri 100 'Saloni Nature'". "E' con grande soddisfazione che rinnoviamo la nostra collaborazione per questo progetto -ha dichiarato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi- che quest'anno si concentrera' su un territorio molto importante come la Riserva Diaccia Botrona, che è una vera e propria banca della biodiversita', proprio nel 2010 che è l'anno mondiale della Biodiversita'".



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