Ecco la pistola-cellulare, l'ultima trovata dei boss per uccidere
Il nuovo oggetto dei boss per uccidere passando inosservati. L'hanno scoperto carabinieri di Torre Annunziata nel corso di un sequestro d’armi, al parco Penniniello, a un uomo ritenuto vicino al clan Gionta. Luigi Gaito, di 28 anni. Si tratta di una calibro 22 camuffata in un telefonino, in grado di sparare quattro colpi.
Un oggetto del tutto simile a un cellulare e per questo facile da nascondere, da portare in tasca, addirittura da far passare a un controllo in aeroporto (nel caso, senza proiettile), ma che aperto è pronto a trasformarsi in arma micidiale nelle mani di un professionista del crimine.
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Potrebbe andare ovunque, inosservato e apparentemente innocuo, per il suo perfetto vestito da cellulare. Per esempio passare ai controlli di un aeroporto e arrivare a bordo di un aereo, oppure per una rapina in banca. E consentire a un killer lo "sfizio" di uccidere e poi rimanere sul luogo del delitto per assistere alle prime indagini.



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