Omosessuali, ecco l'agenzia matrimoniale. L'ideatrice ad Affari: "Matrimoniale solo tra virgolette"

Sabato, 22 ottobre 2011 - 13:00:00
gay

Non possiamo definirci un’agenzia matrimoniale. Facciamo le stesse cose ma noi possiamo essere considerati come tale solo tra virgolette”. Così Sabina Sardu spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it che cos’è l’agenzia di cui è ideatrice e direttrice. Il Delfino, questo il nome, è la prima agenzia in Italia specializzata in incontri per cuori solitari omosessuali. La sede principale si trova a Torino, ma ci sono anche altre sedi aperte a Milano, Genova, Roma e Cagliari: “E’ stato difficile creare dal nulla un’attività del genere. La cosa bella è che ora cominciamo a vedere che la gente ci conosce e viene a cercarci mentre fino a poco tempo fa mai si sarebbe neppure sognata che potesse esistere un’agenzia come la nostra”.

Perché è stato complicato avviare l’attività?

“All’inizio ho chiesto una licenza per un’agenzia matrimoniale per omosessuali. Peccato che poi ho scoperto che la cosa fosse anticostituzionale. Ho dovuto richiedere una nuova licenza proponendomi come obiettivo il favorire gli incontri e le presentazioni tra persone gay”.

Come vanno le cose per l’agenzia?

“Vanno molto bene, forse più di quanto si sperasse all’inizio. Certo, ora l’economia vive un momento particolare e questa è una cosa da tenere in considerazione. Ma ormai siamo conosciuti e apprezzati in tutta Italia e comunque trovare una persona da amare resta una priorità per tutti”.

A chi si rivolge principalmente la vostra agenzia?

“Ci rivolgiamo a chi cerca un partner per la vita. Non siamo una chat o un sito di incontri per chi cerca avventure insolite o rapporti occasionali. La ricerca da noi si basa sugli interessi comuni e le affinità caratteriali, non tanto sulle caratteristiche fisiche”.

Tra gli iscritti sono più numerose le donne o gli uomini?

“Forse sono lievemente di più le donne ma direi che siano sostanzialmente alla pari”.

Qual è la fascia di età che maggiormente si rivolge all’agenzia?

“Abbiamo il picco di iscritti tra gli over 45, più precisamente nella fascia tra i 45 e i 55 anni. Però ci sono anche molti sessantenni e trentenni”.

Secondo lei come mai sono le persone tra i 45 e i 55 anni a sentire più il bisogno del vostro aiuto?

“A quell’età è più facile essere realizzati nel lavoro e nella vita. La maggior parte delle persone che si rivolge a noi ha una casa e un’attività economica o un lavoro che gli va più o meno bene. Quello che gli manca è solo una persona con cui condividere la propria esistenza. Forse a 30 anni è più difficile avere piena consapevolezza di ciò che si vuole”.

Si può dire che i vostri clienti sono soprattutto degli “insospettabili”?

“Non penso si possano definire così. E’ chiaro, sono persone che vediamo ogni giorno per strada, magari è un nostro negoziante o il nostro avvocato e non sappiamo che sono gay, ma è così anche per gli etero. Non è che uno arriva al posto di lavoro e dice: “Piacere, sono etero”. Non vedo perché un omosessuale dovrebbe dire: “Piacere, sono gay”.

Certo, però magari arrivano da voi molte persone che ancora non hanno deciso di fare outing.

“Sì, è vero si rivolgono a noi molte persone che magari non hanno ancora avuto il coraggio di manifestare la propria sessualità. Però spesso capita che dopo essersi rivolte a noi le persone trovino la forza di dichiararsi, anche se la questione rimane molto personale”.

Quali sono i costi dell’iscrizione?

“Dipende. Prima di parlare di costi conosciamo personalmente la persona interessata in un colloquio di un’ora, o anche un’ora e mezza. Solo dopo valutiamo insieme il miglior percorso a cui dare il via. Tra le altre cose, decidiamo anche la durata dell’iscrizione”.

Vi contattano anche dal Sud Italia?

“Certo, soprattutto dalla Sicilia”.

Come mai non avete ancora aperto sedi in Sicilia o in altre regioni del Sud?

“Noi cerchiamo di non forzare l’entrata sul territorio, la nostra è un’attività molto delicata. Ci vogliono caratteristiche molto precise per gestirla. Non è che possiamo dare un franchising al primo che passa. Per quanto riguarda la gestione diretta per noi è difficile seguire più sedi insieme, soprattutto se lontane da Torino, dove si trova il nostro centro. Sono sicura che prima o poi arriverà la persona giusta anche in Sicilia. Però non è giusto avere fretta e poi c’è anche da dire che al sud ci sono molte meno opportunità che non a Milano. Credo che una persona realmente interessata si sposti”.

Vi potete definire un’agenzia matrimoniale?

“No, in Italia è impossibile. Magari con le virgolette, sì. Un’agenzia “matrimoniale””.

Lorenzo Lamperti

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Crisi/ Pizzaiolo oberato dai debiti tenta il suicidio: salvato
Monti/ No a superficiali istanze separatiste
Siria/ Massacro di bambini a Homs
Finlandia/ Cecchino 18enne spara sulla folla: arrestato
Usa/ Si spara dopo aver preso ostaggi in agenzia immobiliare
Camorra/ Catturato latitante clan Polverino
Terremoto/ Scossa magnitudo 2.0 nel Cosentino
Lega/ Maroni, liti? A me interessa il futuro
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso