La Spezia/ Dubbi sulle neo Brigate Rosse
Ci sono dubbi e perplessità sull'attendibilità del volantino delle 'neo brigate rosse', trovato stamattina presto attaccato alla porta della redazione spezzina dell'emittente ligure Primocanale. Nel testo di 28 righe scritto quasi certamente con il pc e firmato con il normografo, ci sono anche errori di grammatica e di forma e si parla di ritorno della lotta armata e dello 'sfruttamento del proletariato'. 
Tra le righe si legge inoltre: 'L' inganno non serve più: ormai tutti i proletari sanno che il governo capitalista, imperialista e i partiti classisti quali che siano, le loro ignobili e inutili formule, non fanno altro che imputridire questa crisi'. Gli inquirenti non parlano, ma sembrano scettici anche sulle modalita' di ritrovamento, inusuali per le Brigate Rosse.
Non è la prima volta che alla Spezia di recente accadono gesti di questo tipo. Il 3 Aprile del 2007, scritte anarchiche erano comparse su un pulmino regia dell'emittente cattolica spezzina 'Tele Liguria Sud', dove con una bomboletta spray nera era stato scritto 'No Vaticano, Cloro al Clero'
NON ABBASSARE LA GUARDIA - Sull'episodio è intervenuto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: "Questa è la dimostrazione che anche nei confronti del terrorismo interno non bisogna mai abbassare la guardia e soprattutto non bisogna prendere alla leggera episodi che potrebbero essere sottovalutati". "I focolai sono sempre esistiti e continuano a esistere - ha aggiunto -, l' importante è tenere alta la vigilanza".



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