Polvere bianca per pagare la parcella all'avvocato

Polvere bianca in cambio delle prestazioni in tribunale. Questo lo "scambio" su cui si erano accordati un avvocato penalista e il "re degli spacciatori marocchini di Prato". Secondo l'ipotesi della Procura, il magrebino era a capo di un'organizzazione criminale che riforniva vari clienti, molti dei quali cocainomani, di tutte le estrazioni sociali: tra di loro anche un autista di autobus, oltre al penalista.
Ventinove spacciatori sono finiti in manette, dopo dopo due anni di indagini condotte dalla squadra mobile della Polizia. Si tratta di venti magrebini clandestini e di nove italiani, che hanno ricevuto provvedimenti di custodia cautelare, come riporta il Corriere Fiorentino. Tra questi, sei cittadini di Prato - che hanno cominciato come consumatori di droga e poi sono diventati anche loro spacciatori, tutti agli arresti domiciliari - e due sorelle milanesi, che hanno ricevuto l'obbligo di dimora.
Da Milano provenivano le scorte di droga, dalla cocaina all'hashish all'eroina, per un giro d'affari di diverse decine di migliaia di euro ogni settimana. Sequestrati 2,6 chili di stupefacente. A Prato lo spaccio al dettaglio era organizzato nei vari quartieri: lo gestiva un pusher marocchino dall'interno di una tenda canadese, nascosta fra i canneti sulle rive del Bisenzio. Altre quindici persone destinatarie di ordinanza di custodia cautelare sono tuttora ricercate dalla polizia. Molti degli arrestati avevano già dei precedenti specifici: lo stesso "re degli spacciatori marocchini di Prato" era stato di un procedimento per reati legati alla droga del 2006. Al momento dell'arresto lui e la compagna avevano droga nascosta pure nei cuscini del letto.
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