Sesso/ Donne, tutte a scuola di sesso. Ma l'orgasmo si ha con il chip

Lunedì, 5 gennaio 2009 - 16:00:00

E se non bastasse il punto G a stimolare l'orgasmo ci pensa un chip. Secondo i ricercatori della Oxford University la prossima rivoluzione sessuale sarà quella del "sex and the chip", ovvero del chip da impiantare nel cervello per stimolare l'orgasmo. La scoperta nasce dopo anni di studio in materia di "deep brain stimulation", tecnica finora utilizzata per curare, ad esempio, i disturbi dell'apparato uditivo e visivo. Perché dunque non approfittarne per lenire anche quelli sessuali?

Questa domanda se la pose per primo, una decina di anni fa, il dottor Stuart Meloy, neurologo dell'università del North Carolina, che sperimentò con successo su una donna uno stimolatore cerebrale del piacere. Purtroppo però la paziente decise di farsi rimuovere l'apparecchio perché non riusciva ad adeguarsi ai nuovi impulsi.



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La ricerca degli scienziati inglesi si è oggi concentrata sulla corteccia orbifrontale, situata dietro agli occhi e legata alle sensazioni di benessere provocate da cibo e sesso. Il professor Morten Kringelbach, membro anziano del reparto di psichiatria dell'università di Oxford, ha rivelato che questa parte del cervello potrebbe essere una nuova chiave di stimolo per aiutare chi soffre di anedonia, che è l'incapacità di provare sensazioni piacevoli. I risultati dell'indagine sono stati segnalati sulla rivista "Nature Rewiews Neuroscience".

"La stimolazione corticale con microchip non è una novità", spiega il neurologo Carlo Sebastiano Tadeo, dell'istituto clinico Santa Rita di Milano. "Ma finora la sua applicazione si è rivolta per lo più alla cura di malattie come il Parkinson. Credo comunque che una scoperta del genere potrebbe essere perfettamente efficace: il nostro cervello è composto da centraline che pilotano le cosiddette "vie ultime finali", vale a dire quei processi biochimici che determinano le sensazioni. Dietro al dolore e al piacere c'è anche una componente psicologica, ma la stimolazione di zone della corteccia circoscritte e mirate porta sempre a risultati significativi".

Secondo alcuni esperti, però, questa scoperta potrebbe avere dei risvolti negativi sulla vita di coppia. "La sessualità è comunque relazione", spiega la psicologa Elisa Mondonico. "Dubito che tutto si possa risolvere con la stimolazione neuronale. In casi gravi e invalidanti, tuttavia, un aiuto esterno potrebbe essere di conforto".

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