Don Mazzi e il testamento segreto. "Distruggete tutte le mie lettere"
Le lettere di Don Enzo Mazzi che sono in possesso di persone a cui il sacerdote del dissenso morto il 22 novembre dello scorso anno le aveva destinate o di altri non possono essere pubblicate e, anzi, devono essere distrutte. Lo prevede, secondo quanto reso noto dalla Comunità dell'Isolotto fondata dal religioso, il testamento di Don Mazzi.
"La 'Comunità dell'Isolottò e l'associazione onlus 'Centro Educativo Popolarè, eredi dei beni morali,spirituali e materiali di Mazzi Enzo - si afferma in una nota - comunicano che Enzo, nel suo testamento, ha dato disposizione che sia fatta conoscere, a chi possiede sue lettere personali di qualsiasi tipo,la sua volontà che tali lettere, nessuna esclusa,vengano distrutte e che dopo la sua morte non sia fatta pubblicazione alcuna di sue lettere nè come lettera singola nè come epistolario".
"Adriana Mazzi, Sergio Gomiti e Luciana Angeloni quali esecutori testamentari da lui nominati - conclude la nota - saranno i garanti che queste sue volontà e disposizioni vengano rispettate , secondo le norme previste dalla costituzione e dalle leggi sull'editoria e sulla privacy".


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