Diritto/ Sesso in pubblico
Non si è ancora capito quanto osceno fosse il rapporto in pubblico nel mezzo del quale due gay sono stati sorpresi qualche tempo fa dalla polizia a Roma dalle parti del Colosseo. Sta di fatto che i due sono stati arrestati e subiranno un processo, perché ora così si usa da noi. Qualcuno ha parlato di discriminazione verso i gay, ma probabilmente è stato solo eccesso di zelo e una buona dose di bacchettonaggine.
Vuoi mettere la cultura anglicana? In Inghilterra sono persino i poliziotti a pensarla diversamente, visto che Michael Cunningham, il vicecapo della polizia del Lancashire ha buttato giù un rapporto a beneficio dei capi delle polizie del Regno Unito intitolato “Guidance on Policing Public Sex Environments”. Che dice il buon Cunningham? Il “Bobby” inglese dice che la polizia quando becca due che fanno sesso in pubblico dovrebbe essere tollerante e chiudere un occhio, a meno che la gente non si metta a copulare in Trafalgar Square sulla Colonna di Horatio Nelson.
Incredibile come siano avanti questi inglesi, dotati di senso pratico e di quel realismo anglosassone che a noi fa tanto difetto. E dire che sono figli di una cultura puritana e discendono da epoche come quella vittoriana in cui ci si scandalizzava per un niente. Che per le motivazioni più diverse in molti facciano l’amore in luoghi proibite, lo sanno anche Rocco Buttiglione e Roberto Formigoni, che poi qualche volta qualcuno venga beccato, be’ pazienza. Ma c’è chi non si dà pace. In Inghilterra invece siamo molto oltre l’epoca in cui si coprivano le gambe dei tavoli per evitare che suscitassero cattivi pensieri. Da noi qualcuno preferisce ancora le tovaglie lunghe.



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