Il terremoto-tsunami piega il Giappone

Domenica, 13 marzo 2011 - 10:11:00

SISMA GIAPPONE: RAPPORTO LO AVEVA PREVISTO, ENTRO 30 ANNI
Il quotidiano Daily Yomuri cita oggi un rapporto secondo il quale il terremoto era stato previsto. Gli esperti del Centro per la promozione della ricerca sui terremoti avevano affermato nel documento, diffuso in gennaio, che un terremoto sul fondale marino, come quello che ha provocato lo tsunami di venerdì, avrebbe potuto verificarsi entro 30 anni, con una probabilità del 99% al largo della prefettura di Miyagi, del 90% al largo di quella di Ibaraki e tra l' 80 e il 90% in quella di Ibaraki, tutte sulla costa orientale. Una bassa probabilità, solo del 7%, era attribuita alla prefettura di Fukushima, quella dove si trovano i reattori nucleari danneggiati, e quasi nulla quella meridionale di Sanriku.

GIAPPONE: GOVERNO, PROBLEMA REATTORE RESTA GRAVE
«Stiamo verificando lo stato delle barre del combustibile del reattore n.3»'. Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano, precisando che «l'acqua nel reattore tende a non salire. La situazione resta critica».

ATTESE NUOVE SCOSSE E ALLERTE TSUNAMI
Il Giappone deve attendersi nei prossimi giorni forti scosse di assestamento e nuove allerte tsunami, secondo l' Agenzia meteorologica giapponese. Il portavoce Takashi Yokota ha affermato che sono possibili scosse fino al grado 7 della scala Richter e che sono possibili nuovi tsunami.

GIAPPONE: KAN, NON SARÀ UN'ALTRA CERNOBYL
Il premier giapponese Naoto Kan ha affermato oggi che «non ci sarà un'altra Cernobyl», in riferimento ai timori su un'emergenza nucleare come conseguenza dei danni causati dal terremoto.

SISMA GIAPPONE: NHK, OLTRE 10.000 MORTI A MIYAGI
Sono più di 10.000 i morti stimati nella prefettura di Miyagi, una delle più colpite dal terremoto-tsunami di verndì. Lo riferisce la tv pubblica, la Nhk, citando fonti della polizia.

GIAPPONE: PREMIER COINVOLGE TOSHIBA SU CRISI NUCLEARE
Il premier nipponico Naoto Kan ha chiesto al numero uno di Toshiba, il costruttore della centrale atomica Fukushima n.1, di prendere «azioni risolute» per evitare possibili fusioni nel sito, seriamente danneggiato dal terremoto di venerdì. Incontrando il presidente di Toshiba, Norio Sasaki, Kan ha assicurato che «il governo farà tutto ciò che è nelle sue possibilità», invitando l'azienda costruttrice a fare lo stesso. Da parte sua Sasaki ha risposto al premier che Toshiba è impegnata a «dare il massimo» per rispondere adeguatamente alla situazione di crisi, preparando l'invio alla centrale di una squadra speciale di tecnici. Il primo ministro giapponese ha inoltre discusso dell' emergenza anche con Masataka Shimizu, presidente di Tepco (Tokyo Electric Power Co.), il gestore dell'impianto in avaria.

BBC; A SENDAI MANCANO CIBO, ACQUA E BENZINA
Mancano cibo, acqua e carburante a Sendai, il capoluogo della prefettura più duramente colpita dallo tsunami nel nord-est del Giappone. Lo ha constatato l'inviata a Sendai della Bbc, che ne dà notizia nel suo sito internet. Lunghe code di persone si sono formate davanti ai pochi negozi aperti e file ancora più lunghe di veicoli bloccano le strade che portano alle stazioni di rifornimento di carburante. Migliaia di sfollati hanno trascorso un'altra notte al freddo, in rifugi di fortuna, sulla costa nord-orientale, sempre secondo la Bbc. Gli aiuti stanno arrivando solo ora in molte zone. «Abbiamo mangiato solo biscotti e un pò di riso», ha detto Noboru Uehara, un camionista di 24 anni, avvolto in una coperta per proteggersi dal freddo in un rifugio a Iwake. «Temo che rimarremo senza cibo», ha aggiunto.

GIAPPONE: POLIZIA, I MORTI SONO CIRCA 1.600 
In comunicazioni successive, la confermato oggi la morte di 688 persone alle quali si aggiungono almeno 200-300 cadaveri ritrovati a Sendai, capitale della prefettura di Miyagi, colpita da onde alte 10 metri. Altri 300 e 400 corpi sono stati trovati dall'esercito nel porto di Rikuzentakata e 200 nella località costiera di Higashimatsushima, sempre nella prefettura di Miyagi. I feriti sono 1.570, secondo l'ultimo bilancio provvisorio della polizia, mentre i dispersi sono 642 persone. Secondo l'agenzia Kyodo, 1.167 persone risultano disperse nella prefettura di Fukushima, vicina alla zona più colpita dal terremoto e dal sisma.

GIAPPONE: GOVERNO, RISCHI FUSIONE IN 2 REATTORI
Il governo giapponese ha messo in guardia dai rischi di processo di fusione nei reattori 1 e 3 della centrale Fukushima n1, colpita venerdì scorso dal terremoto e tsunami. «Riteniamo sia altamente possibile che si sia verificata una concentrazione», ha risposto in conferenza stampa il portavoce del governo, Yukio Edano, quanto ai rischi di fusione: «non possiamo verificare ciò che accade nel cuore del reattore, ma stiamo facendo passi in avanti rispetto a questa ipotesi». Parlando dei lavori di messa in sicurezza dei due reattori di Fukushima, Edano ha riconosciuto che i livelli di radiazione sono saliti per lo sfogo di vapore leggermente contaminato, tra le operazioni per abbassare la pressione combinata al pompaggio di acqua di raffreddamento. «L'aumento dei livelli di radiazioni è stata finora nel range previsto, mentre continuano le attivita», ha osservato ancora Edano, aggiungendo che le fluttuazioni dei livelli radioattivi non comportano preoccupazioni per la salute. «È però verosimile vedere più fluttuazioni, mentre continuano le operazioni di decompressione», ha concluso. Da parte sua, anche Tepco, il gestore dell'impianto, ha ribadito non ci sono rischi di contaminazione.

AMBASCIATA, CONTATTATI 18 ITALIANI SU 29
Sale a 18 (su 29 in tutto) il numero complessivo degli italiani residenti nelle prefetture più colpite venerdì da sisma e tsunami, contattati dall'ambasciata d'Italia a Tokyo, mentre sono 8 su 11 i connazionali non residenti la cui presenza è stata segnalata nell'area con cui è stato aperto un canale di comunicazione. Tra gli ulteriori sviluppi maturati nel corso della notte, inoltre, c'è anche la conferma che i 5 connazionali residenti nella prefettura di Fukushima (quella che sta avendo problemi con i reattori nucleari) sono stati contattati e sono in buone condizioni di salute.

GIAPPONE: OLTRE 200 CORPI TROVATI A HIGASHIMATSUSHIMA
OLtre 200 corpi sono stati trovati nella località costiera di Higashimatsushima, nella prefettura di Miyagi, dopo il sisma e lo tsunami che hanno devastato il nord est del Giappone. Lo rende noto un portavoce della polizia nazionale giapponese aggiungendo che la polizia locale aveva cominciato a recuperare i cadaveri.
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