Marrazzo, una parola sola: dimissioni
Non ci sono più dubbi. La situazione è precipitata in pochissime ore. E dopo la pubblicazione dei verbali del sexy-gate laziale, Piero Marrazzo si dimetterà dalla guida della Regione. Decisione inevitabile a questo punto. Come confermano ad Affaritaliani.it fonti ai massimi livelli del Partito Democratico. Per l'ufficializzazione, però bisognerà attendere ancora qualche giorno. L'intenzione del Governatore è quella di lasciare dopo le primarie del Pd, per non influenzare sul voto degli elettori del Centrosinistra.
Ma la carriera politica dell'ex giornalista Rai è finita. Che cosa accadrà in Regione Lazio? Due le ipotesi: o la nomina di un commissario da parte del governo, quasi certamente il prefetto di Roma, oppure la permanenza in carica della giunta guidata dal vicepresidente. Ma in entrambi i casi si tratterebbe soltanto di gestire l'ordinaria amministrazione per i mesi che mancano alle elezioni regionali del 28-29 marzo.
A questo punto, spiegano dal Pd, anche per ricostruire la credibilità del Centrosinistra romano, è quasi certo che il candidato verrà scelto attraverso primarie di coalizione, estese quindi anche agli altri partiti - come l'Italia dei Valori - e non solo all'interno dei Democratici.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















