Dimagrire velocemente fa bene
Giovedì, 15 luglio 2010 - 13:55:00
Contrariamente a quanto scritto e ripetuto dalla maggior parte dei nutrizionisti e dei dietologi, per dimagrire efficacemente è meglio dimagrire molto e in modo rapido. Lo dimostrano alcuni studi presentati al Congresso internazionale sull'obesità di Stoccolma (11-15 luglio).
Katrina Purcell, dietologa presso l'Università di Melbourne (Australia), ha condotto una ricerca comparativa tra due differenti tipi di dieta: una "rapida" su 12 settimane con l'obiettivo della perdita di 1,5 kg a settimana per una persona di 100 kg, e un'altra "graduale" con l'obiettivo di perdere 0,5 kg a settimana, sempre per una persona di un quintale.
"Incredibilmente e contrariamente a ciò che si pensa, questo studio dimostra che la dieta rapida è più efficace di quella graduale per raggiungere il peso stabilito", commenta la ricercatrice. I risultati ottenuti mostrano che il 78% delle persone sottoposte a dieta rapida è riuscita a perdere il 15% del peso, contro il 48% delle persone a dieta graduale.
Uno dei motivi è psicologico e tocca la motivazione: "Quando si perde un chilo e mezzo a settimana si ha voglia di andare avanti con la dieta; meno quando si perde solo mezzo chilo a settimana". Inoltre, quattro partecipanti del gruppo "graduale" hanno abbandonato il tentativo prima della fine, giudicando lo sforzo troppo grande; del gruppo "rapido" solo uno ha gettato la spugna.
Altra cosa però, precisa Katrina Purcell, sono le "crash diets", le diete che consistono in una privazione estrema dell'apporto calorico e soprattutto le diete "fai-da-te": "Non fate mai una dieta rapida da soli, fatevi sempre consigliare da un diettologo", suggerisce.
Ma le conclusioni di Purcell, pur interessanti e stupefacenti, lasciano aperto un interrogativo non irrilevante: il dopo dieta. Numerosi medici e dietologi, infatti, sostengono che tanto più in fretta si perde peso, tanto più si è suscettibili di riprenderlo. La seconda puntata, quindi, è prevista fra tre anni, durante i quali i due gruppi continueranno ad essere "sorvegliati" speciali da Purcell.
Katrina Purcell, dietologa presso l'Università di Melbourne (Australia), ha condotto una ricerca comparativa tra due differenti tipi di dieta: una "rapida" su 12 settimane con l'obiettivo della perdita di 1,5 kg a settimana per una persona di 100 kg, e un'altra "graduale" con l'obiettivo di perdere 0,5 kg a settimana, sempre per una persona di un quintale.
"Incredibilmente e contrariamente a ciò che si pensa, questo studio dimostra che la dieta rapida è più efficace di quella graduale per raggiungere il peso stabilito", commenta la ricercatrice. I risultati ottenuti mostrano che il 78% delle persone sottoposte a dieta rapida è riuscita a perdere il 15% del peso, contro il 48% delle persone a dieta graduale.
Uno dei motivi è psicologico e tocca la motivazione: "Quando si perde un chilo e mezzo a settimana si ha voglia di andare avanti con la dieta; meno quando si perde solo mezzo chilo a settimana". Inoltre, quattro partecipanti del gruppo "graduale" hanno abbandonato il tentativo prima della fine, giudicando lo sforzo troppo grande; del gruppo "rapido" solo uno ha gettato la spugna.
Altra cosa però, precisa Katrina Purcell, sono le "crash diets", le diete che consistono in una privazione estrema dell'apporto calorico e soprattutto le diete "fai-da-te": "Non fate mai una dieta rapida da soli, fatevi sempre consigliare da un diettologo", suggerisce.
Ma le conclusioni di Purcell, pur interessanti e stupefacenti, lasciano aperto un interrogativo non irrilevante: il dopo dieta. Numerosi medici e dietologi, infatti, sostengono che tanto più in fretta si perde peso, tanto più si è suscettibili di riprenderlo. La seconda puntata, quindi, è prevista fra tre anni, durante i quali i due gruppi continueranno ad essere "sorvegliati" speciali da Purcell.



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