Di giorno analista e di notte Cam girl. Maelle si racconta ad Affari

Martedì, 16 marzo 2010 - 09:00:00

Maelle, la cam girl divenuta famosa grazie ad Affaritaliani.it, ospite de "Il fatto del giorno flash" in onda su Rai2. Nel programma condotto da Monica Setta anche il direttore di Affari Angelo Maria Perrino. La donna, al centro della puntata del programma della Setta dell’8 marzo, si è sentita ingiustamente condannata, senza aver potuto replicare, dalle affermazioni degli ospiti in studio, soprattutto da Maria Scicolone. Ha così pensato di contattare Affaritaliani.it, che ha fatto da tramite con la Rai. Maelle ha ribadito la sua “scelta libera”, confermando che sono molte le donne, anche sposate, che fanno questo tipo di attività, persino insieme al marito. E sui clienti, anche imprenditori e calciatori, rivela: "Alcuni comprano la mia biancheria intima usata"...

Di Fabio Carosi

L’indice della mano destra sfiora le labbra che lentamente si schiudono. Come gli occhi di chi guarda al monitor. È un attimo, poi il dito viene risucchiato; si inumidisce e comincia a scivolare sul corpo seminudo. Per andare avanti bisogna avere credito. Cioè prendere la carta bancaria che dà il credito necessario a continuare lo show.

Nome reale top secret. Nome d’arte Maelle. Età 27 anni, di giorno impiegata modello presso una società di analisi finanziaria, al riparo tra le mura di casa si trasforma e diventa un tigre. È una delle centinaia di ragazze che ha scelto internet per vendere l’immagine del suo corpo davanti a una webcam dove esprime la sua doppia immagine: padrona delle fantasie altrui e schiava del credito necessario a chattare. Perché senza soldi di chi vede, anche i 30 minuti necessari a togliersi i jeans e ad indossare stivaloni, perizoma e reggiseno più il trucco, sono una fatica inutile anche per chi vende.

In esclusiva per Affaritaliani, Maelle apre le porte della sua casa, un appartamento a poca distanza dal cuore di una grande città. Gli accordi sono semplici: “Racconto tutta la verità a condizione che nessun elemento che emergerà dovrà contribuire a farmi riconoscere”. Patto fatto. E l’intervista allora si snoda su due filoni: osservare e raccontare ciò che accade in diretta durante una chat e sottoporre la camgirl a tutte le domande che il “comune senso dell’eros” vorrebbe porre.

Maelle si prepara, poi accende il computer e accede ai pc della società per la quale lavora: uno dei siti più conosciuti, divascam.com, che ha sede reale a Panama e che accetta ragazze e ragazzi esibizionisti, purché amatoriali. L’ossimoro dell’amatoriale a pagamento ha fruttato ben 1200 ragazze iscritte e “abilitate alla cam” con oltre 120 mila tra uomini e donne, registrati e 30 mila cliccatori che, ogni giorno, visitano oltre 11 milioni di pagine. Roba che neanche la Nasa se la sogna.


Maelle è on line e dopo qualche minuto se ne accorgono i fan. Nella chat pubblica è un andirivieni di salutini, faccine, bacini e sorrisini, ma il passo verso l’area privata è questione di poco. Ecco il professionista seduto sulla poltrona: dice, anzi scrive che ha i ragazzi in giro per casa e non può stare molto. Ha un credito alto, nel senso che ha pagato e ora vuole vedere. Maelle è astuta ma in fondo onesta. Promette molto, poi mette la musica e parte. Uno sguardo alla cam e uno al contatore. Reggiseno e perizoma volano via in pochi secondi e si passa subito al sodo. Dei figli dell’uomo non c’è traccia e Maelle prende le sembianze di un serpente e afferra i suoi toys, vibratori di diversi tagli e foggia tra i quali spunta pure una bottiglietta di Crodino. Sai mai venisse sete. Peccato che è vuota.
Corre il credito e l’uomo accelera i suoi battiti cardiaci sino a raggiungere l’obiettivo. Si riveste e saluta. Ne arriverà un altro e poi un altro ancora.



LE IMMAGINI

Per tutti sesso mediato dalla piccola telecamera e la giusta ricompensa per Maelle. Anche lei ha orgasmi, più d’uno, come confesserà nella videointervista. Nel corso della quale racconterà anche il suo rapporto con la famiglia, con Dio, con l’etica con il sogno di fare la mamma e col conto in banca che sorride ad ogni connessione. La società ha regole chiare: tutto ciò che si vede è frutto di consapevolezza e trasparenza. Le camgirl hanno una percentuale su ciò che ogni voyeur spende per vederle. Tutto documentato. Così l’eros, cioè il sesso interattivo per chi sogna di comandare a distanza un corpo, trova soddisfazione con una modica cifra: una cinquantina di euro e si arriva alla méta. Questione di gusti.

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