Dentisti/ Gli italiani vanno all'estero per curarsi. E in America il dentista è low cost al supermercato
CAMPANIA- E' questa la regione al primo posto per l'espatrio dei pazienti, non solo all'estero. Poi c'è la Sicilia e il Lazio. Il turismo sanitario, in Italia, avviene anche da Regione a Regione. La Lombardia cura un 30 per cento di extraregionali. I motivi sono vari: dalle liste d'attesa ai rimborsi che ricevono per le varie prestazioni i medici. Il mercato della sanità è comunque in continua espansione. E i privati investono, non più solo gli americani. 
Così il Bumrungrad hospital di Bangkok, un gigante del turismo medico, che nel 2007 ha prestato assistenza a 33 mila clienti americani, ha appena aperto una nuova ala destinata ad ospitare seimila pazienti provenienti dall'estero. E il personale medico specializzato, emigrato a suo tempo negli Usa e in Europa, rientra in patria.
LOW COST- Tanto da portare la catena di supermercati britannici Sainsbury ha deciso di offrire pulizia dei denti e otturazioni a basso costo in tutti i nuovi punti-vendita nel Regno Unito, Paese con i dentisti più cari d'Europa e con standard spesso non eccelsi. Il servizio prevede visite mediche e cure dentistiche ai clienti che magari hanno appena finito di fare la spesa.
IL CHECK UP- Un dentista pronto per l'uso offre un primo check-up minimo per 16 sterline, pari a circa 19 euro, mentre tariffe più alte sono previste per visite di odontoiatria generale: la pulizia costa 30 sterline, stesso costo di una otturazione semplice.



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