Dentisti/ Gli italiani vanno all'estero per curarsi. E in America il dentista è low cost al supermercato
Sono i pazienti senza frontiere. Per curarsi i denti vanno in Romania o in Croazia, molti in Ungheria. Per i ritocchi estetici preferiscono la Tunisia. Se l’intervento è delicato la destinazione invece diventa più esotica: Thailandia, Costa Rica, India, Caraibi. Medicina low cost e belle spiagge, strutture all’avanguardia e parcelle meno salate di quelle degli ospedali di casa. Con tanto di vacanze incluse. È il turismo medico, quello che spinge milioni di persone a mettersi in viaggio verso paesi che garantiscono cure di qualità a prezzi ridotti. 
BOOM NEGLI USA - Il fenomeno in realtà esiste già da qualche anno. Merito soprattutto degli americani: un esercito di pazienti orfani di un sistema sanitario pubblico e sempre più in difficoltà di fronte ai costi delle assicurazioni private E così il risparmio è l'attrattiva principale dei viaggi all'estero. Ma in Italia ora si sta diffondendo a macchia d'olio. Con veri e propri viaggi organizzati.
In generale sono 4 su cento gli europei che si vanno a curare all'estero, ma sono più della metà quelli che vorrebbero farlo senza riuscirci: troppa burocrazia per avere un rimborso, pochi soldi per andare all'estero pagando. Nonostante questi ostacoli, il nostro servizio sanitario spende 35 milioni di euro all'anno per gli italiani che si fanno curare in altri Paesi europei, 150 milioni se si aggiungono gli italiani residenti all'estero e quelle necessarie per i turisti.



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