Darfus/ Il rapimento diventa un mistero internazionale
I rapitori dei tre volontari di 'Medici Senza Frontiere', tra cui l'italiano Mauro D'Ascanio, catturati in Darfur, hanno chiesto il ritiro del mandato di cattura emesso dalla Corte Penale Internazionale contro il presidente sudanese, Omar al Bashir. E' quanto rivela il quotidiano arabo 'al-Hayat', secondo il quale i rapitori hanno chiesto anche un ingente riscatto (voci insistenti a Khartoum parlano di un milione di euro). 
"Durante una conversazione telefonica con i mediatori sudanesi", scrive 'al-Hayat', "hanno chiesto che la Corte Penale internazionale ritiri il mandato di cattura contro al-Bashir in cambio della liberazione degli ostaggi". Secondo la fonte, gli ostaggi "non sono in pericolo di vita" e "hanno avuto un contatto telefonico con i loro colleghi".
I tre volontari rapiti sono un medico italiano, un'infermiera canadese e un coordinatore francese. I tre, che appartengono alla sezione balga dell'organizzazione, sono stati prelevati mercoledi' sera dal loro ufficio a Saraf Umra, nel nord della provincia sudanese. I tre ostaggi sono Mauro D'Ascanio, un medico originario di Verona, il francese Raphael Meonier e l'infermiera canadese Laura Archer. Due cooperanti sudanesi che erano stati rapiti insieme ai loro colleghi sono stati rilasciati nelle ore successive. Il governo sudanese ha fatto sapere che i tre sono vivi e stanno bene.



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