Darfur/ Sparatoria con i rapitori, ma Azzarà non c'è: morti 13 agenti
Il governatore del Sud Darfur, Abdel Hamid Kasha, ha negato che la sparatoria in cui sono morti 13 poliziotti fosse collegata al sequestro di Francesco Azzara', l'operatore di Emergency rapito il 14 agosto. La smentita riguarda la notizia data da un giornale sudanese che aveva collegato al rapimento dell'italiano l'uccisione di 13 poliziotti in uno scontro a fuoco nella regione orientale di Jebel Marra, nel tentativo di liberare tre ostaggi. "L'italiano e' un altro caso", ha sottolineato Kasha, precisando che erano tre soldati rapiti l'obiettivo del blitz.

La Farnesina ha confermato che non c'e' nessuna relazione tra il blitz e il sequestro di Azzara' e l'Unita' di crisi si e' subito messa in contatto con i familiari per rassicurarli a questo riguardo. Fonti di Emergency hanno riferito di aver ricevuto analoghe rassicurazioni dalle autorita' locali. Il 34enne Azzara' e' stato rapito alla meta' di agosto a Nyala, capoluogo del Sud Darfur, mentre si recava in aeroporto. Nei giorni scorsi, Emergency aveva fatto sapere di avere notizie che stava bene.



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