La D'Addario e il nastro dimenticato nella villa
La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per violenze sessuale continuata per il caso di Patrizia D'Addario, che avrebbe subìto abusi per due giorni in una villa del leccese. E nel registro degli indagati, la sostituto Stefania Mininni, ha iscritto un nome: quello dell’imprenditore di Racale, Salvatore De Lorenzis, 38enne presidente della squadra di calcio del Racale.
IL CASO - Patrizia D'Addario si è presentata con abito di raso nero e tacchi alti mercoledì sera in questura a Lecce, visibilmente scossa e con lividi alle gambe, chiedendo aiuto e rivelando di essere stata vittima di diversi tentativi di violenza sessuale.
I poliziotti visto che la donna era in stato di choc, hanno chiamato un'ambulanza, ma la D'Addario ha rifiutato le cure mediche. Ha detto di aver raggiunto la questura a bordo di un'auto guidata da un uomo del quale ha detto di non conoscere il nome. "Ai sanitari del 118 ha poi dichiarato di essere stata aggredita e trattenuta con la forza, in una villa del Leccese, dove si era recata per motivi di lavoro".

Patrizia D'Addario
LE IMMAGINI
IL RACCONTO - D'Addario ha detto di essere giunta nel Salento venerdì scorso per una serata in un non meglio indicato locale pubblico che le avrebbe fruttato 5 mila euro, e di aver poi conosciuto De Lorenzis, che l'ha ospitata nel fine settimana nella sua villa di Mancaversa. Nella villa c'era una festa con una ventina di persone. Sin dal primo momento l'uomo avrebbe tentato un approccio sessuale e cocaina, che lei avrebbe rifiutato. Gli approcci, ripetuti costantemente, sono stati poi tentati anche da un fotografo e da un altro uomo. D'Addario ha dichiarato di essere stata accompagnata a Lecce in stazione dal proprietario della villa e dai suoi due amici che non conosce, ma di non aver preso il treno per Bari, chiamando invece il 113, evidenziando ai poliziotti di sentirsi vittima di sequestro di persona perché a suo dire De Lorenzis non le avrebbe permesso di usare il telefono. Ma ci sarebbe di più. In un contesto non del tutto chiaro, la D’Addario avrebbe parlato di strane feste, nonché del sospetto che le sia stato fatto bere qualcosa che l’avrebbe "come drogata", permettendo così agli sconosciuti di averla in scacco.
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