Csm/ Voto unanime per Lupo: è il nuovo presidente
"Piena e convinta condivisione" della nomina di Ernesto Lupo è giunta dai rappresentanti di tutti i gruppi di laici e togati dell'organo di autogoverno della Magistratura. "Convinta soddisfazione per il voto unanime" gia' espresso dalla quinta Commissione, competente per gli incarichi direttivi, che aveva indicato la candidatura di Lupo e' stata espressa dal vicepresidente del Csm Nicola Mancino, che ha definito il nuovo primo presidente della Suprema Corte "eminente personalita' di profonda cultura giuridica e di riconosciuto valore professionale", del quale "e' stato giustamente sottolineato l'elevato contributo assicurato alla funzione di nomofilachia della Corte mediante la partecipazione, per non pochi anni, alle sezioni unite che penali di legittimità.
Se i non pochi aspiranti - ha rilevato Mancino - pur dotati di riconosciute e straordinarie attitudini, recedono, è segno che la scelta rafforza ed esalta la funzione prestigiosa della Suprema Corte, delle cui problematiche ed esigenze sicuramente si fara' carico il dottor Lupo". Mentre il laico del Pdl Gianfranco Anedda ha voluto osservare come non sia "facile succedere ad un presidente come Vincenzo Carbone", il togato di Magistratura Democratica ha ricordato Ernesto Lupo come "un magistrato di assoluta indipendenza, dimostrata dall'avere lasciato in 24 ore un incarico ministeriale quando gli parve che questo potesse annebbiare la sua indipendenza".
Lupo, in magistratura dal 1964, ha svolto le funzioni di giudice presso il tribunale di Roma e di pretore sempre nella capitale. Piu' volte e' stato destinato fuori ruolo per svolgere incarichi al ministero della Giustizia, come tra il 1989 e il 1996 quando e' stato capo di Gabinetto a via Arenula, nonchè dal '96 al '98, direttore generale dell'organizzazione giudiziaria del Ministero. Dal 2005 svolge ha svolto le funzioni di presidente di sezione della Cassazione e dall'aprile 2006 e' presidente titolare della terza sezione penale. Lupo, inoltre, è autore di numerose pubblicazioni, soprattutto in materia penale e di ordinamento giudiziario; ha fatto parte della commissione Conso sulla cassazione penale e della commissione Pisapia per la redazione del vigente codice di procedura penale. Nel febbraio 2006 e' stato anche nominato presidente della prima sezione della commissione tributaria centrale. In un rapporto del marzo scorso, il presidente uscente della Suprema Corte, Vincenzo Carbone, ha definito il suo successore "magistrato di assoluto valore", con una "eccezionale preparazione tecnico-giuridica nei vari rami del diritto che lo ha rivelato senza alcuna riserva uno dei giudici di legittimita' piu' completi di ogni tempo".



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