Caltanissetta/ Morte sospetta al Cpt. E' l'ennesima nel centro di Pian del Lago
Ennesima morte tra i clandestini ospitati in un centro di identificazione ed espulsione. Questa volta il decesso è avvenuto nel Cpt di Caltanissetta. A perdere la vita la notte tra il 29 e il 30 giugno scorso, un ghanese di 25 anni, sbarcato solo pochi giorni fa in Sicilia. E con questa morte, l'ennesima nel centro di Pian del Lago, si riapre la polemica sulla gestione dei centri di identificazione ed espulsione. Secondo gli immigrati infatti la morte del giovane sarebbe stata portata dall'omissione di soccorso dei dipendenti del Cpt. L'uomo, che si sentiva già male dal pomeriggio, avrebbe infatti chiesto una visita medica già nel pomeriggio, senza avere nessuna risposta. 
Due le versioni fornite agli inquirenti. Quella ufficiale parla di un improvviso malore nella notte, dei soccorsi tempestivi dei medici della cooperativa Albatros, che gestisce il centro, e dell’immediato ricovero al Sant’Elia di Caltanissetta, dove il giovane sarebbe spirato.
Ma la versione di chi gli è stato accanto fino all’ultimo momento è diversa. Gli immigrati raccontano che il giovane ghanese si sarebbe sentito male già nel pomeriggio di domenica. Un medico della cooperativa, dopo una visita affrettata, gli avrebbe fatto bere un bicchiere d’acqua, trascurando i sintomi dei forti dolori al petto. Nella notte, i soccorsi avrebbero ritardato ad arrivare, nonostante le grida degli immigrati che chiedevano aiuto. Quando l’ambulanza è arrivata, alle 7:30 del mattino di lunedì, l’uomo era già morto, secondo la versione degli immigrati.
Sarà l’autopsia, disposta dalla autorità giudiziaria, a stabilire i tempi intercorsi tra i primi segni della crisi cardiaca e il successivo arresto cardiaco che ne ha determinato la morte, le cause e l’orario esatto del decesso, tutti i relativi documenti sono stati sequestrati dalla magistratura inquirente. Se quest'ultima versione dovesse essere confermata, non sarebbe la prima volta che il centro polifunzionale finisce al centro di polemiche per la sua gestione.
MORTI SOSPETTE- La notte tra il 31 dicembre 2005 e il primo gennaio 2006, moriva in circostanze misteriose il cittadino tunisino Mehdi Alih, classe 1975. M.A. allora aveva accusato un malessere dopo avere appreso per telefono della morte di un parente. Il personale sanitario del centro di Caltanissetta avrebbe quindi provveduto a sedarlo. Gli stessi sanitari, soltanto dopo una seconda crisi cardiaca, ne disponevano il trasferimento in ospedale, visto l’aggravarsi delle condizioni. M.A. moriva quindi in ambulanza durante il trasporto in ospedale.
Ma non sono solo i Cpt del sud ad essere messi sotto accusa. Lo scorso 24 maggio moriva nel cpt di Torino Hassan Nejl, cittadino marocchino. Allora gli altri immigrati detenuti avevano detto di avere inutilmente chiesto soccorsi per tutta la notte.
Nell’ottobre del 2006 inoltre il centro di Pian del Lago era finito al centro di un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, che dalle pagine del quotidiano Rep



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